come pulire il box auto

Non tutti hanno la possibilità di avere un box auto, ma per chi ha questa fortuna il vantaggio è innegabile: questo locale, infatti, consente non solo di mantenere la propria auto al riparo da possibilità malintenzionati e quando la temperatura esterna finisce per andare sotto lo zero, ma può essere considerato anche una sorta di “rifugio” dove poter posizionare cose che non ci stanno in casa o che momentaneamente non si stanno utilizzando.

La pulizia, però, è fondamentale, al pari di quanto avviene nelle altre stanze della propria abitazione. Occhio in modo particolare a eventuali perdite che possono essere rilasciate dalla vettura e che richiedono non solo olio di gomito, ma anche di portare il veicolo al più presto da un meccanico.

La pulizia periodica è indispensabile

Il box auto è un luogo la cui importanza può venire spesso sottovalutata, ma la cui disponibilità finisce per incidere anche nelle scelte di acquisto quando si sta valutando una nuova casa. Chi lo ha si sente infatti più tranquillo e non può che pensare che la sua vettura sia al sicuro.

Anche in questo caso, però, è necessario armarsi di un po’ di pazienza e pulirlo periodicamente se vogliamo che anche la macchina resti nelle migliori condizioni. Se questo compito era stato rimandato da qualche tempo non è così improbabile ritrovare ragnatele o polvere; le prime possono essere tolte con una scopa (preferibilmente di saggina), mentre per la seconda sarebbe necessario provvedere almeno una volta a settimana con un panno umido. Gli esperti arrivano a definire questo “Cleaning Therapy“, ovvero “Terapia del pulire: nonostante la fatica, l’idea di vedere un ambiente più pulito ci farà sentire meglio a livello psicologico.

Per quanto riguarda il pavimento, invece, la modalità da utilizzare può essere diversa a seconda del tipo di superficie. Nella maggior parte dei casi si tratta di resina e cemento; in questo caso può bastare un semplice detersivo. Più complessa può essere la situazione se si dovessero trovare macchie di olio: se non si è dotati di un prodotto specifico si può rimediare spalmando sulla chiazza miscela composta da sei parti di acqua e una di citrato di sodio, aggiungendo altra acqua quando la pasta si secca. Il risciacquo totale potrà avvenire una settimana dopo. In alternativa, si può sfruttare il detergente per i piatti insieme ad acqua bollente, avendo cura di spazzolare con cura prima di risciacquare. Anche l’aceto e il succo di limone sono ottimi rimedi in caso di pavimento di cemento.

Un’occasione anche per riordinare

Per chi può contare su un locale dalle dimensioni più ampie il garage può essere utilizzato anche come una sorta di ripostiglio o per posizionare quegli oggetti che momentaneamente non si utilizzano in casa. Quando si decide di fare pulizia si può quindi approfittarne anche per fare una sorta di “inventario” e, se necessario, buttare quello che non serve più.

Se sono presenti delle mensole si possono pulire con un panno in microfibra: questo è infatti adatto per ogni tipo di superficie e permette che lo sporco resti imprigionato nelle fibre, in modo tale da rendere più brillante e lucente l’area. In caso si abbiano anche biciclette o scooter conviene coprirli con un telo apposito per evitare che possa accumularsi sopra polvere fino a che non si deciderà di riutilizzarli.

L’operazione può poi essere ultimata con una lucidatura alla serranda. Niente paura, non si tratta di niente di complicato: basta prendere una scopa e immergerla in un secchio contenente acqua e aceto bianco o acqua e detersivo; con entrambe le soluzioni si otterrà la pulizia desiderata.

 

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