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MotoGp, svelato il mistero: ecco il significato del gesto di Rossi a Silverstone

Rossi

Valentino Rossi è certamente un personaggio in grado di catalizzare l’attenzione di appassionati di MotoGp e addetti ai lavori e lo ha fatto anche in occasione del Gran Premio di Silverstone. In molti hanno quindi notato il gesto compiuto subito dopo la gara mentre era a colloquio con i tecnici Yamaha: il “Dottore” si è portato il dito alla gola, un modo per sottolineare come abbia fatto il possibile per superare gli avversari, ma alla fine è stato costretto ad “accontentarsi” del terzo posto.

Un terzo posto poco soddisfacente

Il Gran Premio di Silverstone non ha portato le soddisfazioni che Valentino Rossi si sarebbe aspettato, per questo nascondere la delusione al termine della corsa è stato piuttosto difficile. Il “Dottore” sperava, infatti, di rilanciarsi nella lotta per il titolo per provare a mettere in difficoltà il leader della classifica Marc Marquez, ma alla fine non è riuscito ad andare oltre il terzo posto. Nemmeno allo spagnolo è andata meglio: il campione del mondo è stato costretto al ritiro a causa della rottura del motore proprio quando mancava poco al termine. Ora a guidare la graduatoria è Andrea Dovizioso.

Un podio, seppure sul gradino più basso, non può essere ritenuto certamente un risultato da buttare via, ma l’amaro in bocca resta: “Non posso non essere contento per un podio, anche se dopo una gara così un po’ dispiace” – ha detto ai giornalisti presenti al termine della corsa.

Uno strano gesto dal significato particolare

A molti, però, non è sfuggito il dialogo avuto dal numero 46 con i tecnici Yamaha subito dopo la fine della corsa. Durante il colloquio “Rossifumi” si è messo il dito alla gola, un gesto che sul momento è apparso difficile da interpretare, ma a chiarire meglio l’accaduto ci ha pensato lui stesso in conferenza stampa: “Dico così – aggiunge ripetendo il gesto fatto al parco chiuso – perché quando Maverick mi ha superato, negli ultimi due giri ho provato tutto quello che potevo fare, e due o tre volte sono arrivato in curva che non sapevo se sarei riuscito a fermarmi, purtroppo non è stato abbastanza. Ma oggi mi sono sentito bene”.

Valentino quindi si sarebbe aspettato qualcosa di più del terzo posto, ma fare di più era quasi impossibile. Sapere di avere dato il massimo lo fa quindi sentire in pace con la sua coscienza. Ancora una volta ha dimostrato di avere davvero poco da invidiare ai più giovani: “Ieri mi avete fatto più o meno la stessa domanda, che sono molto vecchio, comincio a pensare che siate un po’ invidiosi della mia condizione fisica – ride – Stavo bene, mi sentivo bene e ho guidato la moto nel modo migliore. Per me, ad esempio, è stato più difficile in Austria“.

Nonostante il titolo mondiale sia ora più lontano, il risultato ottenuto a Silverstone gli permette di rendere ancora più ricco il suo curriculum: Rossi ora può vantare ben 226 podi in carriera. Un risultato di tutto rispetto, arrivato proprio nel giorno della sua gara numero 300 in MotoGp.