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MotoGP, Dovizioso sogna il titolo mondiale e… un altro figlio

MotoGP, Dovizioso sogna il titolo pur rimanendo coi piedi per terra

La prima della stagione 2018 di MotoGP per Andrea Dovizioso è stata perfetta, un giusto prosieguo dell’ottima stagione scorsa. Nonostante le vittorie, il ducatista non ha perso affatto uno dei suoi valori che lo ha sempre contraddistinto: l’umiltà. “Io nel 2017 sono arrivato secondo nel Motomondiale dietro a Marquez, ma resto comunque una persona normale come te”.

Dovizioso: “Oltre al titolo sogno un figlio”

Avere i piedi per terra ed essere umile”, è ancora il motto di un pilota che durante la scorsa stagione di MotoGP è stato secondo soltanto a un certo Marc Marquez. DesmoDovi smentisce tuttavia così chi lo crede un centauro pieno di sé e tutto rivolto al successo. “Sembra un concetto banale, ma non è per niente banale nello sport restare umili quando arrivi a certi livelli, soprattutto nel motomondiale“.

E non dimentichiamo che dichiarazioni del genere arrivano inoltre dopo una prima stagionale coi fiocchi. Ciò nonostante, Andrea Dovizioso ci tiene a specificare qual è la sua filosofia attuale: “Io nel 2017 sono arrivato secondo nel Motomondiale MotoGP dietro a Marquez, ma non sono diverso da te per questo risultato. Io non sono diverso da te proprio in niente. Io ho ottenuto questo risultato, ho fatto qualcosa di speciale in questo sport, ma resto comunque una persona normale come te.” Tutto questo per poi concludere in questo modo, coerentemente con quello che chiunque potrebbe aspettarsi dal ducatista: “I miei sogni? Diventare papà per la seconda volta e vincere il Mondiale”.

Andrea Dovizioso con la compagna Alessandra Rossi, insieme dal 2013

Dovizioso sull’arrivo di Lorenzo in Ducati

Oltre a quello, in questi ultimi giorni che ci dividono dall’appuntamento argentino della MotoGP previsto per domenica 8 aprile, Dovizioso tiene comunque a parlare del suo rapporto con Ducati e con Jorge Lorenzo a Sky Sport, e lo fa così: “L’inizio è stato positivo per me, perché l’ho presa come una sfida. Era palese che Ducati puntasse su di lui e non credeva tanto in me e nel mio gruppo. Però la nostra forza è stata non dare importanza a questa cosa” continua Andrea DoviziosoIn una situazione del genere ti puoi comportare in due modi diversi: incazzarti e metterti contro, alzare la voce e attaccare; oppure non dare importanza a queste cose, lavorare su sé stessi e provare a dare il massimo.

L’arrivo di Lorenzo in Ducati è stato dunque importante sia come stimolo per la casa di Borgo Panigale, sia come stimolo personale, e d’altronde lui stesso ha concluso così riguardo a eventuali inimicizie interne: “Non sono un pilota che cerca, anche se posso, di creare problemi. Io cerco di evitare i problemi”.

MotoGP, Dovizioso sogna il titolo pur rimanendo coi piedi per terra
Credits: Ytimg.com