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Dovizioso è schietto: “Il biennio di Ducati con Rossi ha lasciato il segno, purtroppo”

Dovizioso è schietto: "Il biennio di Ducati con Rossi ha lasciato il segno, purtroppo"

Andrea Dovizioso con un salto nel passato torna a parlare del suo arrivo in Ducati, un momento in cui la casa di Borgo Panigale si doveva riprendere dal fiasco del biennio 2011/12 di Valentino Rossi. DesmoDovi ricorda quei momenti così nel suo libro autobiografico intitolato Asfalto.

Dovizioso: “Rossi in Ducati? Una delusione che lasciò le sue tracce”

A qualche settimana dalla scivolata del Gran Premio di Francia e dopo l’uscita di Asfalto, l’autobiografia di Andrea Dovizioso, emergono dei particolari che richiamano un passato attraverso il quale è possibile rileggere alcune questioni particolarmente importanti per la storia agonistica del forlivese.

Fra le righe del testo in questione DesmoDovi accenna al suo arrivo nel team di MotoGP della casa di Borgo Panigale, un arrivo particolare considerando il precedente biennio sfortunato dovuto alle attese che la squadra nutriva per l’arrivo di Rossi: “Quando arrivo in Ducati mi accorgo che ognuno pensa di avere la soluzione giusta, ci sono i gruppetti, ognuno rema per sé e non ascolta gli altri”.

Le responsabilità di una tale discordia il forlivese le ritrova in un semplice fatto che avrebbe lasciato la sua eco anche in seguito: “Evidentemente i due anni del fiasco con Valentino hanno lasciato un segno profondo. Non serve un premio Nobel per capire che così non usciremo mai dal caos”.

Dovizioso è schietto: "Il biennio di Ducati con Rossi ha lasciato il segno, purtroppo"
Credits: Redbull.com

L’autobiografia di Dovizioso sull’era post Rossi della Ducati

A queste considerazioni Dovizioso non teme di aggiungere quelle che a suo parere sono state di fatto le conseguenze di un rapporto infelice che avrebbe pregiudicato persino gli sviluppi della moto della stagione seguente: Vittoriano Guareschi, uno dei team manager sopravvissuti all’epurazione post Rossi, cerca faticosamente di mediare, ma non si viene a capo di nulla. Addirittura si pensa di rimettere in pista la moto usata da Stoner prima del biennio di Valentino. Follia”.

E proprio sulla moto il ducatista insiste spingendosi un po’ oltre il mero racconto lasciando qualche dichiarazione in più, dichiarazione che, se non fosse passato oltre un lustro da quegli avvenimenti, farebbe scaldare qualche animo: “Se è sbagliata l’idea, non puoi operare grossi cambiamenti di botto, ma devi procedere piano, con metodo, con il tempo. Ma loro tempo non ne avevano. Erano sul ring, alle corde, sotto una cascata di cazzotti. Procedevano a spanne. Al punto che, non lo posso sapere con certezza ma ne sono abbastanza convinto, forse la moto che ho trovato io dopo i due anni di Valentino è persino peggiore di quella guidata da lui per la prima volta”.

Dovizioso è schietto: "Il biennio di Ducati con Rossi ha lasciato il segno, purtroppo"
Credits: Motorbox.com