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Charles Leclerc: pole position da brividi nel GP d’Austria, Mercedes beffate

Maranello in visibilio, è Charles Leclerc il più veloce nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria. Il giovane monegasco corona un weekend aureo — che l’aveva visto al comando in ogni sessione delle libere — con una mostruosa prestazione nel time attack: si tratta della seconda pole position in carriera, ottenuta con il tempo di 1’03″003, che è anche il nuovo record della pista. Leclerc stacca Lewis Hamilton, secondo a +0″259 e Max Verstappen, terzo a +0″436. Amaro epilogo, invece, per Sebastian Vettel, che non ha potuto prender parte al Q3 per via di un problema alla power unit. Il tedesco partirà soltanto nono.

Leclerc, una pole per risollevare la Rossa

Che Charles fosse in palla era fuori da ogni dubbio. Il muretto gli serve una grande SF90, ritornata nelle sue vesti cannibali dopo l’inizio stagione da dimenticare. E lui ci mette il manico, l’abilità, il talento e la freddezza: si presenta al Q1 come favorito e domina, in lungo e in largo, ogni segmento di qualifica. Nel Q3 piazza subito un gran tempo, semplicemente inattaccabile, e poi, di forza e d’eleganza, migliora sé stesso per stampare il record del tracciato. Si tratta di una sostanziale iniezione di fiducia per Ferrari, che può respirare dopo un periodo fin troppo opaco. Non è il miglior risultato possibile per Maranello, che senza il guasto a Seb avrebbe potuto facilmente monopolizzare la prima fila, ma rimane una boccata d’ossigeno nel mare alto dei problemi.

Hamilton: l’ombra della penalità

Le Frecce Argento rincorrono. Bottas ha avuto qualche contrattempo nel Q1, Hamilton è progressivamente cresciuto fino al Q3. Sul campione del mondo in carica, però, pende una pesante spada di Damocle: nel Q1, in curva 3, ha ostacolato il giro lanciato di Kimi Raikkonen (che dal suo canto ha reagito con un ilare dito medio). L’evento è finito sotto investigazione ed al momento i due piloti sono in riunione con i commissari di gara. C’è una buona possibilità che ad Hamilton vengano inflitte tre posizioni in griglia di penalità.

Vettel, che sfortuna!

Nel momento in cui la superiorità Ferrari sembrava più tangibile che mai, i dei del motorsport hanno pensato bene di equilibrare le forze in campo. Così un guasto ad un connettore della power unit ha lasciato il motore della SF90 di Sebastian Vettel privo di aria. I meccanici hanno tentato il possibile per far fronte all’inconveniente ma la monoposto #5 non ha potuto lasciare il muretto. Seb si è dovuto accontentare della nona posizione in griglia e stando alle parole del team manager Mattia Binotto il guasto non dovrebbe avere ripercussioni sulla performance in gara.

Verstappen mostra i muscoli

Nonostante un venerdì difficile ed una Red Bull non all’altezza di quanto sperato — a Spielberg, si diceva, avrebbe dovuto dominare — Max Verstappen ci mette del suo piazzandosi in terza posizione, a poco più di un decimo da Valtteri Bottas. Da segnalare, infine, le due Alfa Romeo che passano il cut del Q2 e la scelta originale (ed unica) della Ferrari di partire con le gomme a mescola Soft, a dispetto dei restanti piloti in top ten, che invece prenderanno il via con le medie.

AGGIORNAMENTO

Come anticipato, Lewis Hamilton è stato ufficialmente sanzionato con tre posizioni in griglia per aver ostacolato Kimi Raikkonen nel corso del suo giro lanciato. Lo scorso anno, quasi nello stesso punto, la medesima sorte era toccata a Sebastian Vettel per aver rallentato Carlos Sainz. Con la penalità Hamilton scatterà dalla quinta posizione e l’ordine di partenza sarà dunque: Leclerc, Verstappen, Bottas, Norris, Hamilton.

Foto in evidenza, crediti: Ferrari, profilo Twitter