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Rossi, quando l’addio? Agostini: “Nessuno ha il diritto di dirgli cosa deve fare”

Agostini

Valentino Rossi sembra essere arrivato a un bivio della sua carriera. Il pesarese è il veterano del Motomondiale, ma mai come in questa stagione sembra essere in difficoltà: le sue prestazioni con la Yamaha sono sicuramente inferiori alle attese e, inevitabilmente, viene da chiedersi se sia vicino il momento in cui dovrà appendere il casco al chiodo. Anche all’interno del box della scuderia giapponese il clima non sembra dei migliori: il team sembra avere messo in conto come il momento del ritiro non sia poi così lontano. Giacomo Agostini, uno che in passato ha vissuto questo momento dopo anni di vittorie, sembra avere le idee chiare: deve essere il “Dottore”, senza troppe pressioni esterne, a prendere la decisione che ritene più corretta.

Un momento che nessuno vorrebbe vivere

Quando si è avuta la possibilità di collezionare successi importanti la soddisfazione è enorme, ma è allo stesso tempo necessario mettere in conto il momento in cui questa carriera avrà una fine. Dare l’addio a una quotidianità che ha regalato momenti importanti non è mai semplice per tutti, ma prima o poi quel momento arriva un po’ per tutti.

Ne sa qualcosa Giacomo Agostini, 15 volte campione del mondo nelle due ruote: “Io ho pianto per due giorni. Mi svegliavo di notte, sudato – ha detto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -. Mi sognavo di correre ancora, ma dentro di me sapevo di aver compiuto il passo giusto. Come l’ho capito? Quando certi risultati non erano più raggiungibili. Potevo vincere ancora, ma sapevo che qualcosa ormai era cambiato”.

Credits: Pagina Facebook Valentino Rossi VR46 Official

Quella fase potrebbe non essere così lontana nemmeno per Valentino Rossi, che sembra avere perso lo smalto di un tempo. Emblematiche sono state le parole di Lin Jarvis, managing director della Yamaha, che suonano quasi come una sentenza: “La Yamaha e la MotoGP sono pronti per il ritiro di Rossi. Lui non rappresenta più il nostro futuro” – ha detto il dirigente a Motorsport.com.

Dire addio è sempre difficile

Al momento è però impossibile ipotizzare come si sentirà Vale quando chiuderà la sua carriera, anche se lui stesso qualche tempo fa non aveva nascosto di sentirsi spaventato all’idea.

Non posso dirlo io. Valentino è ancora capace di ottime prestazioni – ha detto Agostini -. Nessuno ha il diritto di dirgli cosa deve fare. Ma nessuno meglio di lui può analizzare la situazione che sta vivendo. Quando lottavo per il secondo o terzo posto e la vittoria sfuggiva, ho capito da solo che stava arrivando il giorno della resa”.

Credits: Pagina Facebook Valentino Rossi VR46official

Inevitabilmente anche il mondo della MotoGp non potrà non sentire la sua mancanza: “All’inizio ne risentiremo. È stato così anche per Muhammad Ali, per Maradona, per Eddy Merckx. Tutti loro hanno lasciato un vuoto perché il grande pubblico ama chi dura nel tempo e ogni volta accetta il confronto, sapendo di poterlo vincere ancora. Rossi ha vinto per oltre vent’anni, ma all’estero si parla sempre più di Marquez. Perché il destino dei grandi è di essere battuti. Prima o poi arriva qualcuno più bravo di te – ha concluso l’ex pilota italiano.

 

Foto in alto: Wikipedia