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Alonso su Briatore: “Per me è un padre, un fratello, un amico”

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Fernando Alonso tornerà in Formula Uno nel 2021 alla guida di una monoposto della scuderia Renault/Alpine, dopo due anni di pausa. Il campione sarà compagno di scuderia di Ocon, al posto di Daniel Ricciardo, che passerà alla McLaren.

Alonso è già sceso in pista, con la Renault R.S.20, ai test ad Abu Dhabi, dove ha ottenuto il miglior tempo. Il campione ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui parla del suo ritorno alla massima competizione. Alonso anche su Briatore ha rilasciato delle dichiarazioni.

Le dichiarazioni di Alonso su Briatore

Alonso sarà alla guida di una monoposto Renault/Alpine nel 2021. Il campione ha rivelato che i primi contatti con la scuderia sono iniziati un anno fa: “I miei contatti con il team sono iniziati un anno fa. Con De Meo ho parlato poco prima della sua investitura, ci siamo intesi subito. È un grande appassionato di sport, ho visto il suo entusiasmo per il progetto Alpine, le nostre ambizioni sono simili“.

Il ritorno del campione alla massima competizione, era stato anticipato da Flavio Briatore, che aveva dichiarato che il pilota fosse pronto al rientro. Adesso, Alonso su Briatore e sul loro rapporto, ha rilasciato delle dichiarazioni:È il mio riferimento, mi tutela e mi aiuta da quando ho iniziato la carriera. Flavio è una persona buona, ha un cuore enorme anche se il suo carattere lo porta ad esagerare talvolta. Ma la sua immagine pubblica non rende giustizia. Per me è un padre, un fratello, un amico“.

Alonso non vede molti cambiamenti nel mondo del Circus, rispetto al periodo del suo ritiro: “La F1 non mi sembra cambiata. Stessa gente, stesse regole. Chi era forte due anni fa è forte oggi. Io piuttosto, sono un po’ diverso. Volevo nuove sfide, ho avuto il tempo per affrontarle, penso di essere migliorato nel corpo e nella testa. E sono più rilassato di fronte a ciò che pretendo da me stesso“.

Le parole di Alonso sulla Mercedes e su Hamilton

Alonso su Briatore ha rilasciato delle dichiarazioni, ma il campione ha fatto anche una previsione per quanto riguarda la stagione 2021: “Nel 2021 vincerà ancora Mercedes, vincerà ancora Hamilton. Red Bull si batterà per il secondo posto, resta da vedere chi finirà terzo. La vera sfida riguarda il 2022“.

Per Alonso è la monoposto a fare la differenza: Non c’è dominio se non c’è una macchina vincente. Quando conquisti una serie di titoli mondiali vuol dire che disponi di una superiorità tecnica decisiva. È accaduto ad Hamilton, è accaduto a Vettel che ha vinto con Red Bull e poi non è più riuscito a vincere. Accadde lo stesso a me con Renault nel 2005 e 2006“.

Il campione ha spiegato ulteriormente il suo punto di vista, prendendo ad esempio la formidabile prestazione di Russell in Mercedes: “Il caso Russell è eclatante per spiegare questa F1. In cinque giorni, non cento, è passato da ultimo a primo. Il tutto senza un tocco divino, senza fare meditazione in Tibet o roba del genere. È bastato salire su una Mercedes. Valutare i piloti è complicato”.

Alonso parla della Ferrari

Nell’intervista, Alonso, oltre che di Briatore, ha parlato anche della Ferrari. Il campione ha dato il suo punto di vista sulla scelta del Cavallino di sostituire Vettel con Sainz: “La Ferrari sapeva dell’investigazione sul motore 2019, era consapevole di non poter vincere. In queste condizioni un campione del mondo in casa a lungo avrebbe aumentato la pressione”. Ed ancora: “Dopo 5 anni, si è capito che Seb non poteva essere il salvatore della patria, che Leclerc dispone di maggiore potenziale. Sainz deve essere sembrato il pilota giusto per accompagnare CharlesLeclerc è un talento eccezionale ma per misurarlo davvero serve qualche anno“.

Alonso ha rilasciato delle dichiarazioni anche sulla sua esperienza alla Rossa: “Non abbiamo vinto, certo, ma abbiamo sfiorato il Mondiale due volte lottando sino all’ultima gara, lo dico perché dei secondi posti non si ricorda nessuno. Nel 2017 e ’18 è accaduto lo stesso con Vettel. La verità è che negli ultimi sette anni ha vinto una squadra sola“.

Il campione ha ricordato anche Michael Schumacher, definendolo una leggenda: “Guidavo una Renault più veloce della Ferrari e lui era sempre lì, in lotta, all’attacco. Riusciva a fare cose incredibili. Ero convinto di averlo distanziato: macché. Sto parlando di una leggenda“.

Sul figlio del Kaiser, Mick, ha aggiunto: “Un bellissimo effetto. È una persona che mi piace molto, ci siano incontrati qua e là: un ragazzo d’oro. Il resto lo vedremo. Ma che corra in F1 è una ottima notizia per tutti noi“.

Come vede il 2021 Alonso?

Alonso, su Briatore, ha rilasciato delle dichiarazioni, ma ha anche svelato cosa lo spaventa della sua prossima avventura: “Cosa temo? Un calendario con 23 gare. Pesante. Significa avere circa 20 giorni liberi in un anno“.

Il campione è comunque pronto a tornare in pista: “Non sono preoccupato. Penso di essere maturo come mai prima. I test psicofisici dicono che sono in forma come nel 2010. Ho analizzato come guidavo per correggere ogni difetto, la mia velocità è rimasta intatta, le esperienze a Le Mans e a Indy hanno fornito dati utili”.

Per Alonso l’obiettivo, ad oggi, è il podio:La Renault ha collezionato tre podi nel 2020. Mi piacerebbe migliorare il bilancio. Per un anno. Poi, ben altro“.

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Foto in alto: Instagram Flavio Briatore e Shutterstock