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In 70 fanno il pieno gratis: il benzinaio aveva dimenticato la pompa aperta

benzinaio

Ogni automobilista sa bene quanto possa essere costoso, soprattutto per chi è abituato a fare diversi chilometri per motivi di lavoro o di studio, fare rifornimento alla propria vettura. Quanto accaduto negli ultimi giorni a Barletta, in Puglia, ha però quasi del surreale: un benzinaio, una volta terminato l’orario giornaliero aveva dimenticato di attivare l’impianto di sicurezza e, in men che non si dica, sono stati in diversi ad approfittarne. Quasi 70 persone hanno provveduto a fare il pieno nell’arco di meno di 24 ore, ma senza pagare la cifra corrispondente.

Tutta colpa di un’emergenza

A tutti può capitare di avere un contrattempo e di essere costretti a terminare la giornata lavorativa un po’ prima del previsto. Questo può avvenire in modo più semplice ovviamente se si gestisce in prima persona un’attività, anche se può restare il rimpianto di avere perso parte del guadagno che si sarebbe potuto ottenere.

A un benzinaio di Barletta è però andata decisamente peggio. L’uomo, infatti,  ha dovuto tornare a casa prima del previsto e, forse per colpa della fretta, è stato protagonista di una disattenzione che gli è costata cara. Prima di allontanarsi ha dimenticato di disattivare l’impianto che consente l’erogazione del carburante grazie al self service. In breve tempo si è così sparsa la voce e sono stati in decine ad approfittare della situazione e a fare rifornimento alla propria vettura in modo totalmente gratuito.

Una perdita non da poco

L’episodio è avvenuto nella serata del 24 settembre, ma già alle 5 della mattina dopo è stato lo stesso Angelo (questo il nome del proprietario della pompa di benzina) a rendersi conto dell’accaduto e della perdita subita. In base ai riscontri effettuati, sembra che una decina di persone abbiano messo il carburante in taniche e lattine, da sfruttare quindi in una fase successiva.

Altri 70, invece, ne hanno approfittato per fare rifornimento alla propria vettura. La vittima del furto ha provveduto a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine con tanto di hard disk che certificasse le targhe degli abusivi. L’entità del danno è davvero ingente: addirittura 6 mila euro. Venticinque degli automobilisti scorretti si sono però dimostrati “pentiti” e nei giorni successivi si sono presentati per saldare il proprio conto. Degli altri, almeno per ora, nessuna traccia.