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Allarme pedoni e ciclisti: i più a rischio di incidenti stradali

pedoni

La precauzione nella circolazione stradale non è mai eccessiva, ma questo modo di agire non deve riguardare solo gli autombilisti: anche pedoni e ciclisti, che finiscono inevitabilmente per essere più vulnerabili.

All’appello di ASAPS al governo sulla necessità di un’opera di prevenzione delle morti per incidenti stradali , si aggiunge il il rapporto ETSC (European Transport Safety Council: Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti) del Consiglio Europeo della sicurezza dei trasporti, che sottolinea l’aumento del rischio di incidenti fatali per pedoni e ciclisti.

La relazione analizza i dati sugli incidenti stradali dal 2010 al 2018 che risultano allarmanti: nel 2018 (ultimo dato disponibile), la quantità di pedoni e ciclisti deceduti in incidenti stradali in Italia è aumentata, di fronte ad una riduzione della quantità di vittime occupanti di veicoli a motore.

Sono necessarie maggiori misure di protezione

La situazione non è da sottovalutare visto che, secondo quanto riportato da ACI, il rapporto ETSC sottoliena que l’utilizzo della bicicletta nei centri urbani è sempre in aumento e necessita di maggiori investimenti in misure di protezione da parte delle autorità e i produttori degli autoveicoli.

Tra queste, si propone l’istitutzione di “Zone 30” nelle aree con più circolazione di pedoni e ciclisti, attenzione alla pianificzione urbana e altri incentivi per gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi di trasporto pubblico.

Il presidente dell’ACI, Angelo Sticch Damiani, ha specificato: “È fondamentale un’attenta pianificazione delle strade e degli spazi urbani, che deve tenere conto della presenza degli utenti vulnerabili e, tra essi, delle fasce più deboli: bambini, anziani e disabili.

Inoltre, Damiani segnala che anche le fasce più a rischio, devono fare il suo per diminuire il rischio di incidenti stradali: “un fondamentale elemento di sicurezza è rendersi il più possibile ‘visibili’, soprattutto nel buio e in condizioni di scarsa visuale, con accorgimenti che devono riguardare sia l’abbigliamento che le biciclette”.

Pedoni e ciclisti sono sempre più a rischio

Le cifre riportate dall’ACI, attraverso il rapporto ETSC mette in evidenza l’aumento del rischio di incidenti fatali: in Italia nel 2018 hanno perso la vita 612 pedoni, un dato in diminuzione dell’1,4% rispetto ai 12 mesi precedenti, ma in aumento negli ultimi 2 anni. Tra i ciclisti, invece si sono registrate 219 morti, un 17,3% in meno, di fronte ad una diminuzione media pari al -19%. D’altronde, nello stesso periodo i decessi a bordo di autovetture sono diminuiti del 21,9%.

L’analisi segnala che la categoria più esposta è quella degli over 65: per quanto riguarda i pedoni costituiscono il 59,5%, mentre i ciclisti toccano quota 51,1%. Non stupisce inoltre quale sia il momento della giornata più rischioso: in genere gli incidenti si verificano soprattutto dopo le 18, momento in cui la visibilità si riduce in alcuni mesi dell’anno.

Foto in alto: Pixabay