auto parcheggiate in colonna in città

Le settimane di lockdown a cui siamo stati sottoposti per ridurre la portata del contagio da Coronavirus hanno avuto un impatto importante sull’economia del nostro Paese e anche sul settore automobilistico: la minore capacità di acquisto con cui devono convivere molti italiani impedisce di pensare a un investimento a lungo termine come quello che può comportare l’acquisto di una vettura. Pd, Iv e Leu hanno però deciso di presentare alla Camera un emendamento da inserire all’interno del “Decreto Rilancio” che potrebbe servire a sbloccare il quadro attuale e a rinnovare così il parco auto in circolazione.

Come riporta Repubblica, l’emendamento che potrebbe essere approvato tra oggi e domani prevede un incentivo da 4 mila euro per la di rottamazione di auto con più di 10 anni per l’acquisto di auto nuove Euro 6 con emissioni di C02 superiori a 61g/km.

Un sostegno fondamentale

Il “Bonus Bici e monopattini“, recentemente approvato dal governo, per dare nuovo slancio alla cosiddetta “mobilità dolce” ha evidenziato ancora di più, se possibile, i problemi del settore automobilistico. Pd, Iv e Leu hanno infatti presentato un emendamento da inserire all’interno del “Decreto Rilancio” che potrebbe rappresentare un sostegno per chi sta pensando di cambiare la propria vettura rottamandola.

Se questa misura venisse approvata, dal 1° luglio al 31 dicembre sarà possibile usufruire di un contributo statale di 2.000 euro e di altri 2.000 euro da parte del concessionario in caso di sostituzione di un veicolo che vanta più di 10 anni di età. Uno sconto pari a ben 4 mila euro che però sarebbe riservato a chi decida di acquistare un’auto nuova Euro 6 con emissioni di C02 superiori a 61g/km.

Si prosegue anche nel 2021

Se venisse approvato e inserito nel Decreto Rilancio, l’emendamento sarebbe valido anche il prossimo anno, grazie a un rinnovo del fino al 31 dicembre del 2021, ma con un contributo dimezzato. Lo sconto complessivo sarà quindi pari a 2 mila euro. Da questi benefici non sarebbero comunque esclusi gli utenti che preferirebbero puntare su un modello usato, pur senza rinunciare all’affidabilità. Il provvedimento potrebbe essere utile a rilanciare il settore dell’automotive che secondo l’ACEA, l’Associazione Europea dei Produttori, ad aprile le immatricolazioni nell’area europea sarebbero diminuite del 78,3% su base annua.