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La Fiat Panda dà l’addio a Pomigliano, Marchionne: “Via dal 2019-2020”

In occasione della sua presenza al Salone di Ginevra 2017, Sergio Marchionne, ad di Fca, ne ha approfittato per parlare dei programmi dell’azienda. La Fiat Panda, uno dei fiori all’occhiello della casa automobilistica, non sarà più realizzata nello stabilimento di Pomigliano. La produzione sarà infatti spostata al di fuori dei confini italiani a partire dal 2019-2020.

Fiat Panda lascia l’Italia

I piani del gruppo FCA guardano sempre più oltre i confini italiani. Anche la Panda, una delle city car preferite dagli italiani ormai da decenni, sta per lasciare il nostro Paese. La vettura, infatti, non sarà più prodotta a Pomigliano, sede di uno storico stabilimento Fiat, come annunciato da Sergio Marchionne, in occasione della sua presenza al Salone di Ginevra 2017: “La Panda andrà altrove, ma non ora, intorno al 2019-2020. Oggi non cambiamo nulla, la fabbrica produce bene. Certo la futura Panda non la faremo a Pomigliano e neppure in Italia. Con tutto il rispetto, Pomigliano sa fare di meglio”.

Fiat non ha comunque intenzione di eliminare Panda dal suo listino. Sono i numeri, infatti, a parlare a favore del modello. In Italia lo scorso anno ne sono state immatricolate ben 145.700, circa il doppio di Lancia Ypsilon.

Sembra quindi probabile che la produzione della vettura nata nel 1980 sia spostata in Polonia.

Sergio Marchionne, ad di FCA
Sergio Marchionne, ad di FCA

Il futuro di Pomigliano

Una volta terminata la produzione della Panda, lo stabilimento di Pomigliano continuerà comunque a funzionare a pieno ritmo. La fabbrica potrebbe infatti concentrarsi su modelli più complessi, i cosiddetti marchi premium di Fca.

A sottolinearlo è lo stesso Marchionne, che rassicura così i lavoratori sul futuro della struttura campana: “Ci abbiamo messo una vita intera a ripulire la produzione italiana per concentrarla sul segmento premium, in Italia avremo Alfa, Maserati e Jeep che si possono produrre in Europa e sono marchi con ambizioni globali”.

Il trasferimento all’estero della produzione coinciderà con il lancio della nuova generazione della vettura, ma non sarà più Marchionne a occuparsene in prima persona. Il dirigente ha infatti annunciato l’intenzione di lasciare Fca nel 2018.