La Jaguar S-Type ricoperta di 4.600 macchinine Hot Wheels

La Jaguar S-Type ricoperta di 4.600 macchinine Hot Wheels

Non saprei dirvi se si tratta di una felice strategia di marketing, della declinazione trash di un hobby e una passione, del banale lusso, di semplice tuning o perfino di una forma di arte contemporanea: fatto sta che da quando il ricco imprenditore malese Datuk Serj Mahadi Badrul Zanman, per gli amici semplicemente Mahadi Bz, ha tappezzato la sua fiammante Jaguar S-Type di 4.600 modellini Hot Wheels a Kuala Lumpur ha attirato gli occhi di tutti. E non si tratta di una metropoli a digiuno di eccessi, anzi.

Una passione emergente

L’immagine del 34enne in giro per le strade malesi a bordo della sua ammiraglia così finemente ed assurdamente decorata aveva fatto il giro del web. Nessuno, però, era riuscito a reperirne informazioni tanto che al popolo della rete era apparsa inizialmente come una semplice trovata pubblicitaria di qualcuno. E invece ci ha pensato l’Harian Metro, giornale locale, a far chiarezza sulla vicenda, mettendosi sulle tracce di Mahadi e risolvendo il mistero che aveva stuzzicato tutti.

Difficoltà e precedenti

Datuk Seri Mahadi Badrul Zaman è il CEO di Financial Genius Group, una società finanziaria di fondi fiduciari. Sin da quando è piccolo collezione le macchinine in miniatura Hot Wheels e adesso, nella sua piena maturità, ha deciso di dare sfogo a questa tendenza ricreando quella passione attraverso l’inusuale livrea che fieramente ostenta sulla sua automobile. Per quanto sia unico e singolare il veicolo, viene però da chiedersi quanto sia difficile lavarlo e prestargli manutenzione o, peggio, l’accortezza che Mahadi deve prestare nel traffico e durante i parcheggi. Senza considerare, poi, la difficoltà di riparazione di una vettura così composta. Curioso ad ogni modo sottolineare come è già esistito un altro veicolo la cui carrozzeria è stata inondata di macchinine: si tratta della Ford Capri di James Ford, che nel 2008 è stata letteralmente ricoperta di piccole automobiline. Quest’ultima vettura aveva anche un nome proprio: General Carbunkle.