Nuova Mercedes AMG Project One: una grande provocazione alla Ferrari

Nuova Mercedes AMG Project One: una grande provocazione alla Ferrari

Se a dominare la scena delle auto al Salone di Francoforte è la Ferrari Portofino, quando il discorso ruota attorno alle hypercar non si può fare a meno di tirare in ballo la gemma di casa Mercedes, svelata proprio in occasione della kermesse tedesca: parliamo della AMG Project One. Un solo dato è sufficiente a far capire il tipo di ritrovato tecnologico: 1000 CV di propulsione grazie ad un motore 1.6 turbo affianco da quattro power unit elettriche: un all’albero motore, uno al turbocompressore e due alle ruote anteriori, capaci di recuperare fino all’80% dell’energia di frenata. La velocità massima non è stata dichiarata, ma l’asticella dovrebbe spostarsi geneorsamente oltre i 350 km/h con un tempo di accelerazione 0-200 km/h inferiore ai sei secondi. L’autonomia con la sola alimentazione elettrica si attesta a 25 chilometri.

Galeotta fu quella F1

Non è comunque una scheda tecnica aliena per una stradale o un design super-aggressivo a darci da parlare, anzi: la forma del muso è stata piuttosto criticata dagli addetti al settore. Quel che impressiona davvero della AMG Project One è il trapianto viscerale di alta tecnologia da Formula Uno. Un fatto che posiziona la Mercedes in netta contrapposizione alla filosofia Ferrari, che ha dichiarato – per l’ennesima volta – di essere fermamente contraria a condurre su strada i ritrovati della classe regina nella loro interezza. A Maranello si preferisce adattare gli sviluppi della classe regina piuttosto che inserirli in un contesto diverso e non competitivo. Simbolo di questo spirito sono la F50, con la livrea in fibra di carbonio monoscocca ereditata nei materiali proprio dalle monoposto, e LaFerrari, ibrida con sistema Hy-Kers.

MGU-H e MGU-K

Insomma: quanto e come portare la F1 nel mondo della stradali rappresenta un terreno di scontro tra Mercedes e Ferrari in una battaglia che esce fuori dal paddock, attraversa gli uffici e ruzzola giù per le vie delle nostre città. Perlomeno le più blasonate. Non è affatto un caso, allora, che la AMG Project One sia dotata del doppio recupero dell’energia, precisamente lo stesso di cui sono munite le monoposto di F1. MGU-H e MGU-K sono le sigle che identificano questi complessi sistemi: il primo agisce sulla turbina, il secondo sull’albero motore. E se Mercedes ha deciso di trasportarli sulla One sono invece tanti che ne farebbero a meno perfino in pista, soprattutto per quanto concerne il dispositivo del turbo. I benefici che una tecnologia come questa possa apportare ad una vettura da strada, per quanto “hyper” possa essere, sembrano a primo acchito irrisori. Mercedes dissente; e come biasimarli? Vettura che vince non si cambia.