Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Perchè negli anni novanta le auto sono passate da squadrate a smussate?

Il design automobilistico segue sì il passo dei tempi, ma percorre una strada tutta sua, spesso condotta da poche e brillanti menti dalla penna d’oro e la mano ferma. Ebbene, un po’ come per la tecnologia, se tra gli anni settanta e novanta gli standard erano bene o male simili, in procinto del nuovo millennio la curva del progresso è schizzata improvvisamente alle stelle. E così, da un industria automobilistica massivamente incentrata su vetture dal design geometrico, lineare, squadrato, si è giunti all’automotive delle quattro ruote bombate, morbide, smussate, dalle forme decisamente più aerodinamiche. Prendendo a modello la Buick LeSabre del 1991 e il modello successivo del 1992 si nota in modo clamoroso questo cambiamento: pur essendo nella denominazione lo stesso veicolo, sono in realtà vetture dalla carrozzeria intensamente diverse.

Il motivo del cambiamento

Con il video How cars went from boxy to curvyVox ha cercato di spiegare il motivo di questa svolta epocale nella progettazione delle auto, mostrando come solamente dalla fine degli anni Sessanta in poi le macchine hanno iniziato ad essere squadrate e spigolose. Doveva trattarsi, a quanto pare, semplicemente di un adeguarsi al gusto dei consumatori siccome, di fatto, quel particolare tipo di soluzione ha il grande svantaggio di essere poco aerodinamica e dunque di inficiare tanto la performance quanto i consumi. Inizialmente quest’ultimo fattore non era particolarmente sentito, considerando il periodo di grande opulenza in cui il mondo occidentale si trovava. Poi, però, con la grande crisi petrolifera e l’innalzamento dei prezzi del greggio, molti costruttori si sentirono in dovere di innovare i loro prodotti per far fronte a questa minaccia.

Antesignani

È da questo contesto che venne fuori l’idea della Ford Sierra, progettata nel 1982 dal designer Uwe Bahnsen. La Sierra è stata una delle prime auto curve: peccato che fu brutalmente stroncata dai critici e rigettata dall’utenza, considerata troppo diversa dal resto del parco auto in commercio. Bisognerà aspettare il 1986 con l’avvento della Ford Taurus per far sì che le linee morbide vengano pienamente accettate e divengano il paradigma di un’era automobilistica che ancora perdura.