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Revisione auto, dal 2018 si cambia: in arrivo il certificato

revisione auto

La revisione auto è una pratica obbligatoria a cui si deve sottoporre ogni veicolo per garantire la sicurezza al proprietario e agli altri automobilisti. Su ogni vettura, infatti, vengono eseguiti una serie di controlli per verificare che ogni elemento sia in regola. A partire dal 2018 la procedura subirà però alcuni cambiamenti rispetto a quanto accaduto finora. Non sono previste invece modifiche in merito alla frequenza con cui effettuarla.

Attenzione ai chilometri effettuati

A partire dal prossimo anno chi sottoporrà alla revisione la propria auto riceverà uno specifico certificato. Il documento serve a dimostrare in forma scritta informazioni importanti quali data ed esito dell’ultimo controllo effettuato. Non è finita qui: saranno riportati anche i chilometri percorsi dalla vettura. Un dato importante soprattutto per chi dovesse decidere di acquistare un veicolo usato per evitare di ricevere informazioni false sul suo reale utilizzo in passato.

I dati relativi ai controlli effettuati e al chilometraggio diventeranno di natura pubblica e consultabili in ogni momento dagli utenti presso il Portale dell’Automobilista. Gli interessati potranno accedere al sito indicando il tipo di veicolo che vuoi controllare (scegliendo tra autoveicolo e motoveicolo) e il numero di targa.

Si punta a ridurre le frodi

Le nuove norme per la revisione auto in vigore a partire dal 2018 puntano a garantire maggiore sicurezza per tutti gli automobilisti. Il cambiamento consentirà inoltre di ridurre le frodi relative alla “tecnica del chilometraggio” utilizzata da molti venditori.

È importante precisare comunque che già ora comunicare i chilometri percorsi da una vettura rappresentano un dato obbligatorio, ma non sempre l’informazione viene riportata in modo corretto. Dal prossimo anno “taroccare” il chilometraggio diventerà praticamente impossibile: al momento della revisione, infatti, saranno presenti alcuni ispettori con potere di controllo che dovranno certificare la correttezza dei dati.

Secondo la direttiva europea 2014/45, che introduce le modifiche nella procedura, diventerà fondamentale l’assenza di confitti di interessi tra ispettori, centri di revisione auto e centri che si occupano della riparazione dei veicoli. Per assicurare l’indipendenza e la qualità dei controlli la norma stabilisce precisi criteri di supervisione da parte delle autorità competente.

Nessuna modifica alla frequenza dei controlli

Il provvedimento relativo alle azioni da effettuare nella revisione auto non comporterà alcuna variazione nella frequenza con cui sottoporre la propria vettura alla procedura. Il primo controllo andrà effettuato a quattro anni di distanza dalla data di immatricolazione. Le verifiche successive sono invece previste ogni due anni.

Per taxi e ambulanze, invece, la procedura dovrà essere eseguita ogni anno.