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Il ritorno della Delta Integrale in versione “Futurista”: solo 21 esemplari

La Delta Integrale è certamente una delle vetture che, nonostante le sue forme piuttosto squadrate, ha fatto la storia dell’automobile negli anni ’80 e ’90. Ora Eugenio Amos, giovane imprenditore oltre che pilota e collezionista di auto, è pronto a rimetterla sul mercato con la sua nuova società Automobili Amos. Il veicolo prenderà il nome di “Futurista” ed è diventato più potente e robusto: sarà però realizzato solo in edizione limitata a un prezzo decisamente non accessibile per tutte le tasche.

Il ritorno di un modello di successo

Gli appassionati di rally non possono non ricordare la Lancia Delta, un modello egemone nelle competizioni off-road degli anni ottanta che ha saputo aggraziarsi una buona fetta di utenza anche nella sua gamma stradale grazie alla linea essenziale ma al contempo compatta. Le Delta sono pronte a tornare sul mercato in una veste più contemporanea, senza però rinnegare il passato. Non è casuale il nome del progetto scelto dal suo ideatore, Eugenio Amos: “Futurista“. A livello estetico ben poco sembra essere cambiato, ma ora le dotazioni l’hanno resa ancora più in grado di accontentare anche i più esigenti. La Automobili Amos ha deciso di realizzarne solo 21 unità, ognuna delle quali avrà un diverso nome di battesimo, proprio per dare ancora più l’idea di un lavoro esclusivo e artigianale.

La Delta Integrale Futurista (Fonte: Instagram)

Le novità più interessanti

Non poteva mancare l’introduzione di alcuni elementi che rendono la vettura più accattivante. L’azienda, grazie al contributo dello studio di design milanese BorromeodeSilva e della torinese Podium Advanced Technologies, che cura ingegnerizzazione e produzione, ha deciso di eliminare le portiere posteriori. Il telaio è stato invece reso ancora più rigido grazie all’inserimento di specifici rinforzi. Il peso del veicolo non è certamente indifferente: ben 1.250 kg. Anche la potenza è stata aumentata rispetto al passato grazie a 330 Cavalli. Il prezzo, invece, non è certamente alla portata di tutti: 300 mila euro. Per un mezzo che punta a essere anche moderno non poteva mancare il supporto della tecnologia: ecco quindi l’apertura keyless e gli ammortizzatori regolabili — per adattarli ai diversi fondi stradali — tramite un’app. Il cambio, invece, lo stesso della Delta Integrale storica, ma è ora più robusto. Rinforzati anche l’albero di trasmissione e i differenziali anteriore e posteriore.  Chi vorrà vedere da vicino la nuova Delta non dovrà attendere molto: sarà infatti in esposizione al Salone “Grand Basel”, che si terrà a Basilea (Svizzera) dal 6 al 9 settembre, dedicato proprio alle automobilisti più esclusive di ogni epoca.

 

Il retro della Delta Integrale Futurista (Fonte: Instagram)