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Accuse alla Ferrari: arriva la dura replica di Binotto e Leclerc

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Binotto e Leclerc replicano alle accuse mosse da Verstappen secondo il quale la Ferrari avrebbe “barato” in fase di qualifica salvo poi non correggere il tiro dopo la direttiva tecnica della FIA. Dopo il suo durissimo commento, Binotto ha anche fatto ulteriori specificazioni in merito alle prestazioni deludenti delle Rosse sul circuito di Austin, durante il Gp degli Stati Uniti.

La replica di Binotto alle accuse di Verstappen

Max Verstappen rispetto alla gara “disastrosa” delle Ferrari ad Austin – come lo stesso Binotto l’ha definita – aveva detto: “Questo è quello che succede se smetti di barare“. Il team principal della Scuderia ha prontamente replicato dalle colonne del giornale olandese De Telegraaf: “Ho letto e sentito molti commenti questo fine settimana in merito ad una direttiva tecnica e ad un presunto impatto che avrebbe avuto sulla performance delle nostre vetture. Ho sentito dei commenti a fine gara, che ritengo essere molto deludenti“.

La direttiva tecnica: nessuna ripercussione sulla Ferrari

Come si legge su Sky Sport, Mattia Binotto ha anche aggiunto ai microfoni di RTL che la direttiva tecnica FIA non ha avuto alcun peso sull’esito della Gp degli Stati Uniti: “C’è stata una chiarificazione da parte della FIA. Un’ottima cosa, ma per la verità non l’abbiamo nemmeno letta nella sua interezza. Non ha modificato la nostra prestazione in gara“. Infine, il team principal della Scuderia ha chiosato riferendosi al pilota Red Bull: “Un nostro vantaggio a livello di power unit è frutto di un duro lavoro. Per questo, per correttezza, alcuni commenti andrebbero evitati“.

Anche Leclerc risponde al pilota Red Bull

Alle parole di Mattia Binotto seguono quelle del pilota Charles Leclerc. Scottato ad Austin da un quarto posto, ha affermato rispetto alle pesanti accuse mosse da Verstappen: “Penso che sia uno scherzo, davvero. Non è nella nostra squadra, non sa nulla di noi, e mi chiedo perché parli. Da parte nostra, sappiamo esattamente ciò che stiamo facendo“.

Foto in alto: Shutterstock