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Crisi Ferrari: l’opinione di Jean Todt e le possibili soluzioni

ferrari todt

La stagione 2020 di Formula Uno non è di certo una delle migliori della scuderia Ferrari. Anzi, nell’anno dei festeggiamenti per i 1000 Gran Premi disputati, il Cavallino Rampante sta vivendo un periodo di crisi profonda.

Dopo 9 Gran Premi, la Ferrari si ritrova solo sesta nella classifica costruttori. In gara le monoposto di Leclerc e Vettel faticano spesso ad entrare anche solo nelle prime dieci posizioni e le problematiche sono evidenti. John Elkann ha commentato la situazione difficile, prospettando un lungo periodo di sofferenza per i tifosi ed una rinascita nella stagione 2022. Della stessa opinione anche l’a.d. della scuderia Louis Camilleri che ha ribadito la sua fiducia alla squadra.

Jean Todt ha voluto dare dei consigli alla scuderia italiana e, adesso, interviene nuovamente sull’argomento, come riportato da Motorsport.com.

Todt e il suo passato in Ferrari

Jean Todt, ex team principal Ferrari ed attuale presidente della FIA, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla situazione non felice del Cavallino Rampante. In particolare, Todt ha ricordato il suo passato nella Rossa, paragonando la situazione del passato, che lo vedeva protagonista, a quella presente: “Conosco bene la situazione, ho visto alcuni articoli e la gente continua a comparare i due momenti, ma la situazione è completamente diversa da quella che ho trovato quando sono arrivato a Maranello“.

L’ex team principal ritiene che la situazione della Ferrari odierna sia più rosea della crisi del 1993, che ha dovuto fronteggiare il prima persona: “Onestamente, vorrei aver trovato la situazione di oggi. La mia vita sarebbe stata molto più facile“.

Come uscire da questa situazione?

Ogni Gran Premio che viene disputato la crisi della Ferrari sembra confermarsi. Jean Todt ha dato la sua visione del problema: “Adesso c’è un’organizzazione molto forte, molto ben organizzata: probabilmente alcune parti del puzzle non sono al livello che dovrebbero essere e dove si aspettano di essere. E, in un certo senso, dove la Formula 1 ha bisogno che siano“.

Visto che le difficoltà della monoposto Rossa non sembrano concentrarsi solo sul motore, ma coinvolgerebbero diverse componenti della stessa, la scuderia avrebbe deciso di coinvolgere nuove figure tecniche. In particolare la ricerca si sarebbe concentrata su un nuovo motorista, un telaista e un aerodinamico. La speranza è di riuscire a modificare profondamente la monoposto in modo da renderla di nuovo competitiva.