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Lewis Hamilton, la “nuova” F1 lo fa soffrire: “Ti senti solo”

Lewis Hamilton, la “nuova” F1 lo fa soffrire: “Ti senti solo”

Ormai da qualche mese la Formula Uno è ripartita dopo il lungo stop dovuto al lockdown ma tutti, piloti e addetti ai lavori, hanno dovuto abituarsi a una nuova quotidianità. Non solo un calendario rivisto, ma anche gare che si stanno svolgendo senza la presenza del pubblico (a Monza ci saranno solo 250 operatori sanitari, mentre al Mugello ci sarà una parziale  riapertura dell’impianto) e accessi ai box contingentati. I protagonisti sono così chiamati a sottoporsi a controlli molto frequenti per verificare che non abbiano contratto il Coronavirus, oltre a dover rispettare tutte le altre misure sanitarie (mascherina, distanziamento sociale, ecc.). Ma c’è chi inizia a risentire della nuova organizzazione delle gare dovuta al Covid-19 (tanti Gran Premi disposti in weekend consecutivi) e, in particolare, al ritardo con cui è partita la stagione perché ovviamente impedisce ai piloti di allontanarsi dal Paddock costringendoli a ritmi di lavoro serratissimi: a parlare di questo è stato il campione del mondo Lewis Hamilton.

Una nuova normalità

Lewis è ripartito da dove aveva lasciato. Ancora una volta, infatti, a dominare la classifica piloti in Formula Uno è Hamilton, leader incontrastato anche in questa stagione con gli avversari che non sembrano essere in grado di reggere il suo ritmo. Se tutto proseguirà con questo trend il britannico riuscirà ad arricchire ulteriormente il suo palmares e ad arrivare a quota sette titoli, al pari di un altro grandissimo del Circus: Michael Schumacher.

La frequenza delle gare è però cambiata. Questo ha avuto delle conseguenze ovviamente sulla vita dei piloti e dei vari team, come ha scritto Hamilton su un post pubblicato sul suo profilo Instagram: “Ho anche molte giornate difficili. Soprattutto nella bolla in cui ci troviamo attualmente. Ti senti solo, ti mancano i tuoi amici e la tua famiglia, e con le settimane di gara consecutive significa che non c’è molto tempo per nient’altro che non sia lavoro. Quindi sono grato ai miei cari per aiutarmi a mantenere l’equilibrio, anche se è solo tramite un messaggio, il telefono o FaceTime“.

Una situazione difficile da sostenere

Lewis Hamilton è tanto combattivo in pista, quanto sensibile fuori. Non a caso ha una grande passione per il mondo degli animali, oltre ad essere uno dei più attivi nella lotta al razzismo soprattutto in questo periodo in cui sono diversi gli episodi di discriminazione che sono venuti alla luce sulle pagine di cronaca. Ma per chi non ha avuto modo di conoscere questo suo lato, è lui stesso a rivelarlo nello stesso post in cui ha avuto il coraggio di parlare della bolla in cui stanno vivendo i piloti di Formula Uno.

Il campione del mondo ha scritto: “Ci sono due lati di me. Il primo, quello che vedi in TV. Il competitivo, spietato e affamato corridore che è in me e che viene fuori quando chiudo la visiera. Quando la visiera è abbassata, divento vivo, tutte le mie paure, insicurezze e dubbi vengono messi da parte e la mia concentrazione si attiva e non si interrompe finché il lavoro non è finito. Mi sembra di avere i superpoteri che ho sempre sognato di avere, ma al volante”.

Poi, però c’è Lewis Hamilton fuori dalla pista: “Il secondo, sono solo io. Qualcuno che sta cercando di capire la vita giorno dopo giorno, proprio come te. Sta cercando di trovare la pace interiore, gestire il tempo, conciliare lavoro e vita, trovare tempo per la famiglia e gli amici, lavorare per gestire le emozioni e cercare di trovare il tempo per le altre cose che mi appassionano. Come molti di voi, sto solo cercando di essere e di fare del mio meglio in tutto”.

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There are two sides to me. First, the one you see on TV. The competitive, cut throat, hungry racer in me that comes out when I close the visor. When the visor is down I come alive, all my fears, insecurities, and doubts are cast aside and my focus kicks in and will not break until the job is done. It feels like I get to have the superpowers I always dreamed of having, but behind the wheel. Second, theres just me. Someone who is figuring life out day by day, just like you. Trying to find inner peace, manage time, balance work and life, finding time for family and friends, working on managing my emotions, and trying to find time for the other things I am passionate about. Like many of you, I’m just trying to be and do my best in everything. I also have a lot of difficult days. Especially in the bubble that we’re currently in. You get lonely, you miss your friends and family, and with back to back race weeks it means there’s not much time for anything but work. So I’m grateful for the ones closest to me for helping me to keep a balance, even if it’s just thru text, phone or FaceTime. I guess what I’m trying to say is, It’s never a bad thing to ask for help if you need it, or to tell somebody how you feel. Showing your vulnerable side doesn’t make you weak, instead, I like to think of it as a chance to become stronger, and better than we were. Where ever you are in the world, I hope and pray you know you are incredible, gifted, talented, beautiful and strong, and no matter what anybody says, you can do almost anything you put your mind to. All you have to do is believe and do the work. Love??

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Anche per lui, come per molti di noi, il momento del lockdown ha significato anche un momento di confronto con se stesso, inevitabile di fronte agli aggiornamenti che ogni giorno arrivavano dagli ospedali. Una situazione che continua anche ora in cui la quotidianità nel paddock è cambiata: “Ho anche molte giornate difficili. Soprattutto nella bolla in cui ci troviamo attualmente. Ti senti solo, ti mancano i tuoi amici e la tua famiglia e con le settimane di gara consecutive significa che non c’è molto tempo per nient’altro che per il lavoro. Quindi sono grato a quelli più vicini a me per avermi aiutato a mantenere l’equilibrio, anche se è solo tramite testo, telefono o FaceTime. Immagino che quello che sto cercando di dire sia: non è mai una brutta cosa chiedere aiuto se ne hai bisogno o dire a qualcuno come ti senti. Mostrare il tuo lato vulnerabile non ti rende debole, invece, mi piace pensarlo come  un’opportunità per diventare più forte e migliore di noi. Ovunque tu sia nel mondo, spero e prego che tu sappia che sei incredibile, dotato, talentuoso, bello e forte, e non importa quello che gli altri dicono, puoi fare quasi tutto ciò che ti viene in mente. Tutto quello che devi fare è crederci e metterlo in pratica. Love” – ha concluso.

Foto in alto: Instagram Lewis Hamilton