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MotoGP, la stagione 2021 incalza, ecco i valori in campo

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I motori sono ancora fermi ai box, la stagione 2021 è ben lontana dalle piste, tuttavia sarà per i rumors più frequenti, sarà per l’attesa nel vedere alcuni piloti in azione, la MotoGP incalza nel mettersi in pista. Il 2020 ci ha regalato tantissime sorprese, dall’infortunio di Marc Marquez, ancora alle prese con una situazione incerta e preoccupante (per Honda), all’amara annata di Valentino Rossi, passando per l’exploit di Morbidelli, fino inevitabilmente al titolo iridato di Joan Mir, sorpresa assoluta con la sua Suzuki.

In vista del 2021 alcune pedine, come Valentino Rossi e Danilo Petrucci hanno cambiato casacca, altre faranno i loro primi passi in top class, come Marini e Bastianiani, altre ancora hanno addirittura abbandonato il circus, Andrea Dovizioso e Davide Brivio. Una mini-rivoluzione insomma si sta abbattendo sulla MotoGP, con Joan Mir intento a difendere il trono, un trono insidiato in primis da Quartararo e Vinales, senza dimenticare Morbidelli e Rossi, alla caccia di riscatto, entrambi per motivi diversi, e infine l’8 volte iridato, Marc Marquez, frenetico nel voler riprendersi lo scettro.

Tutti contro Mir, aspettando Marquez e Quartararo

Ancora mancano da chiarire alcune questioni di tipo organizzativo, dal calendario gare alla programmazione dei test, eppure la fame di pista sì fa sempre più grande. Con il rientro di Marquez previsto ad oggi per la metà del campionato, i favoriti non possono che loro tre, parliamo di Fabio Quartararo approdato nel team ufficiale Yamaha, Maverick Vinales, consolidato nel ruolo di prima guida Yamaha e Franco Morbidelli, assoluto protagonista della seconda fase di stagione. Il francese, neo arrivato alla corte ufficiale della Yamaha, è atteso ad una stagione da assoluto protagonista, per certi versi può essere indicato come il vero favorito per la vittoria finale.

Il feeling mostrato con la M1 in alcuni tratti di stagione è stato disarmante tanto da sprecare paragoni, nello stile di guida, a gente del calibro di Lorenzo o Biaggi. Tuttavia una seconda metà di campionato all’insegna dell’incertezza e della pochezza di risultati hanno apparentemente fatto scendere le quotazioni del francese, tanto da considerarlo ancora un punto interrogativo. Stesso discorso dicasi per Vinales, per certi aspetti ancora più enigmatico del compagno di squadra. Lo spagnolo ha dalla sua più esperienza con la M1 oltre ad una consapevolezza maggiore per quanto riguarda la prestazione in gara ed in qualifica quando tutto sembra andare nel verso giusto. Ci si aspetta tanto da Franco Morbidelli, che ha chiuso la scorsa stagione come riferimento Yamaha e che sogna, lecitamente, la corona di campione del mondo.

Ovviamente non ci siamo dimenticati del capitolo Marquez, l’otto volte iridato dovrà fare i conti, nel caso in cui rientrasse in gara per tempo, con un feeling con la moto tutto da ritrovare, anche se non ci sorprenderemmo qualora arrivassero subito grandi risultati. Il vero punto di riferimento della MotoGP resta lui, e con una Honda performante è ancora lui il favorito (a parità di condizione fisica)

Occhi puntati su Mir e Rossi

Se la Ducati, nelle mani di Miller e Bagnaia, è una scommessa sotto tanti profili (potrebbe essere una stagione transitoria), la Suzuki correrà con l’apparente favore del pronostico. Mir, da campione del mondo dovrà difendersi puntando questa volta sulla velocità; difficilmente infatti la costanza e la regolarità basteranno per portarsi a casa un altro titolo mondiale, senza dimenticare che la voglia di rivalsa di Rins e l’assenza di Brivio potranno incidere in negativo sui risultati del giovane spagnolo.

Valentino Rossi è atteso invece alla prova finale, l’avventura con Petronas potrebbe essere l’ultima per l’ormai 42enne pilota di Tavullia. Tutto dipenderà dalla competitività che Rossi ha mostrato di avere ancora seppur a tratti. Sognare il decimo titolo iridato sembra utopico ma le basi per una stagione da protagonista ci sono. Le prime gare saranno fondamentali e l’assenza di Marquez e la presumibile rivalità tra Vinales e Quartararo potrebbero, per certi versi, favorirlo. La parola, come sempre, passa alla pista.

Foto in alto: Shutterstock