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La Ferrari alla prova Baku: i problemi sono stati risolti?

A tre gare di distanza dall’inizio della stagione, la Ferrari è ancora a bocca asciutta e non ha ancora conquistato nemmeno una vittoria. La sensazione di amarezza è quindi inevitabile, soprattutto in considerazione delle aspettative che si respiravano fino a qualche settimana fa. I tecnici di Maranello hanno comunque lavorato per cercare di rimediare ai difetti evidenziati e migliorare l’affidabilità, aspetto che aveva impedito a Charles Leclerc di ottenere una vittoria in Bahrain che sembrava certamente alla portata. Ora la risposta può arrivare solo dalla pista.

Uno snodo fondamentale

L’apporto dei tecnici per individuare e migliorare i difetti di una monoposto è certamente fondamentale, ma solo la pista può poi indicare se la strada intrapresa sia quella giusta. È proprio questa la risposta che si attende in casa Ferrari, pronta a dare il massimo sulla pista di Baku, dove si corre la prossima gara.

I tecnici di Maranello al lavoro (Foto: Twitter)

A Baku porteremo alcuni aggiornamenti che rappresentano un primo passo nella direzione dello sviluppo della SF90 – sono le parole di Mattia Binotto riportate da Motorsport.com -. Venendo da tre gare nelle quali non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, questo GP è per noi ancora una volta molto importante. Ci siamo preparati al meglio, analizzando tutti i dati sin qui disponibili, cercando di individuare le aree di miglioramento e di adattare il nostro assetto e la gestione della power unit a quelle che sono le caratteristiche della pista“.

Le aspettative di Seb e Charles

Il primo a presentarsi a Baku con grande voglia di riscatto è certamente Sebastian Vettel, che era stato tra i primi a intravedere segnali incoraggianti dalla SF90: “La ripida salita intorno alle mura della città vecchia è larga solo sette metri, che in una vettura di Formula 1 sembrano anche meno – sono le parole del tedesco riportate da La Gazzetta dello Sport -. Ti sembra di dover infilare il filo in un ago! Non c’è abbastanza spazio per due monoposto in quel punto per cui se stai duellando con un altro pilota è meglio mettersi d’accordo su chi deve passare per primo. Una delle sfide sarà trovare il giusto bilanciamento a livello di carico aerodinamico: devi poter affrontare bene le curve lente ma – ha aggiunto Vettel – c’è bisogno di essere anche velocissimi sui rettilinei. È un compromesso non facile da trovare”.

Charles Leclerc e Sebastian Vettel, la nuova coppia della Ferrari (Foto: Instagram)

Sulla stessa lunghezza d’onda del collega c’è anche Charles Leclerc, uno a cui non manca la voglia di fare bene: “Quello dell’Azerbaijan è uno dei miei circuiti preferiti, lo adoro e ho sempre fatto molto bene qui avendo ottenuto un successo e un podio in Formula 2 e i miei primi punti in Formula 1 lo scorso anno – ha detto il monegasco -. La regola è piuttosto semplice: mai perdere la concentrazione, perché al primo errore ti ritrovi contro il muro. La pista di Baku è impegnativa, ma non vedo l’ora!”.