Fisichella ricorda Schumacher: “Mi piacerebbe riabbracciarlo”

Fisichella ricorda Schumacher: “Mi piacerebbe riabbracciarlo”

Ogni appassionato di motori ha amato notevolmente Michael Schumacher nel corso della sua carriera non solo per i successi ottenuti, ma anche per la determinazione mostrata in pista, senza mai dimenticare di rispettare gli avversari. Non appena è stato colpito dal terribile incidente avuti sugli sci a Meribel il moto di affetto che si è scatenato nei suoi confronti è stato ancora più forte e in tanti non vedono l’ora di ricevere buone notizie sulle sue condizioni. Tra questi, c’è anche Giancarlo Fisichella, che non ha nascosto uno dei suoi desideri più grandi: poter riabbracciare finalmente il tedesco.

Un affetto inalterato e fortissimo

Essere colleghi e avere un rapporto all’insegna del rispetto e della lealtà non è sempre semplice, ma a volte è davvero possibile. Ne sono esempio Giancarlo Fisichella e Michael Schumacher, che hanno sempre avuto un grande rapporto nel corso della carriera.

Per il pilota italiano è quindi più che normale poter ricordare il tedesco anche in un periodo come quello attuale in cui sono pochissime le notizie che trapelano sulle sue condizioni. In occasione della sua partecipazione al programma Storie Italiane in onda su Raiuno ne ha così approfittato per parlare del nove volte campione del mondo e ricordare quanto fossero legati: “Il nostro legame è nato con il calcio, perché lui è molto appassionato. Giocavamo insieme nella nazionale piloti e abbiamo fatto tantissime partite di beneficenza. Non sono mai potuto andare a trovarlo dopo l’incidente – ha spiegato – , mi informo come tutti ma non ci fanno sapere niente e questo un po’ mi dispiace. Spero con tutto il cuore che possa riprendere una vita normale, anche se è difficile dirlo. Mi sarebbe piaciuto averlo come compagno di squadra, ma non è mai stato possibile”.

Giancarlo Fisichella e Michael Schumacher sul podio nel 2006 all’ultima vittoria del tedesco (Foto: Instagram)

Un pensiero anche a Mick

Fisichella e il tedesco hanno condiviso parte della carriera sia da avversari sia da compagni e questo ha arricchito l’italiano: “Lui ha scritto la storia della F1, correrci contro mi ha dato tanto. Quelle poche volte che gli sono arrivato davanti ero ancora più orgoglioso, perché lui è un grande campione. Il destino è crudele: abbiamo fatto migliaia di km in pista e non ci è successo quasi mai niente”.

Inevitabilmente il discorso è caduto anche su Mick, il figlio di Schumi che sta provando a seguire le sue orme (nella prossima stagione correrà per la prima volta in Formula 2). Il “Fisico” vorrebbe infatti condividere con Michael i successi che il giovane sta iniziando a ottenere: “Mi piacerebbe riabbracciarlo e parlare con lui. Gli racconterei quello che sta facendo il figlio, che sta crescendo e vincendo e che diventerà un campione come lui”  – ha concluso.