Formula Uno: Robert Kubica verso la Williams, sarebbe un clamoroso ritorno

Formula Uno: Robert Kubica verso la Williams, sarebbe un clamoroso ritorno

Ore calde in casa Williams, dove si gioca l’ultimo posto da pilota disponibile per la stagione 2018 di Formula Uno. Robert Kubica avrebbe rilanciato la sua candidatura dopo i test positivi ad Abu Dhabi in autunno e grazie al supporto del manager ed amico Nico Rosberg. Proprio Rosberg, che nella scuderia di Frank Williams ha militato dal 2006 al 2009, avrebbe offerto al team inglese sette milioni di dollari per far sì che Kubica occupi il volante della monoposto vacante per i primi sette Gran Premi: Australia, Bahrain, China, Azerbaigian, Spagna, Monaco e Canada. Qualora il rendimento del polacco non convincesse nella prima parte di stagione, insomma, la Williams avrebbe tutta la possibilità di sostituirlo.

Ipotesi Sirotkin

Ma ad affiancare Lance Stroll in Williams potrebbe essere anche Sergej Sirotkin. A sostenere la candidatura di questo giovane e promettente 22enne russo – già campione di Formula Abarth nel 2011 – è il milardario Arkady Rotenberg, proprietario della più grande impresa di costruzione di gasdotti e reti elettriche d’Europa. Rotenberg, connazionale di Sirotkin, metterebbe sul piatto 15 milioni di dollari in sponsorizzazioni per assicurare che il suo protetto corra in F1. “Sergey merita di guidare in Formula 1” ha detto Rotenberg alla stampa russa, “ha battuto la concorrenza, andando più veloce di Kubica e alla pari di Stroll“. Effettivamente nei test Sirotkin è andato più veloce di Kubica, ma c’è da sottolineare il fatto che montasse una mescola più morbida di pneumatici.

La comunicazione della Williams

Dopo un iniziale vantaggio di Sirotkin, al momento l’ago della bilancia non sembra propendere per nessuno dei due contendenti: la mossa di Rosberg sembra aver ripristinato gli equilibri. La Williams ha comunque reso noto che la decisione finale sarà comunicata non prima di metà gennaio. L’ipotesi russa sarebbe allettante da un punto di vista economico e d’immagine: dopo l’esclusione della Russia dai Giochi Invernali di Pyongyang per il doping di Stato, i grandi sponsor di Mosca avrebbero tutto l’interesse a rilanciare la loro presenza in uno sport di rilevanza mondiale, pronti a mantenere nel Circus almeno un pilota russo dopo l’addio di Kyvat. D’altro canto è noto l’ascendente che Rosberg ha sulla scuderia che l’ha fatto crescere e ne ha sviluppato il talento.