Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Formula Uno, tira e molla finito: addio definitivo alle ombrelline

ombrelline

Dopo settimane di tira e molla Liberty Media ha preso una decisione definitiva: le “ombrelline”, le ragazze che solitamente accompagnano i piloti sulla griglia di partenza dotate di ombrello sponsorizzato, non saranno più presenti nella nuova stagione di Formula Uno. La società che gestisce la Formula Uno farà valere la scelta in tutte le categorie di motorsport di cui si occupa.

Un cambio di rotta epocale

Chi è abituato a seguire da tempo la Formula Uno associa alla griglia di partenza la presenza ormai consolidata delle cosiddette “ombrelline”, le giovani presenti al fianco dei piloti con tanto di ombrello sponsorizzato. Sin dalla prossima stagione, al via dal 25 marzo, le ragazze però non ci saranno più. Liberty Media, la società che gestisce il Circus, ha infatti preso una decisione definitiva dopo settimane di ripensamenti: “le Grid Girls non sono ritenute in linea con i nostri valori“, si legge nella nota ufficiale.

Credits sportmediaset

La scelta è stata motivata in maniera chiara: “Nell’ultimo anno (il primo della nuova gestione) abbiamo notato molte aree dello spettacolo che hanno bisogno di essere aggiornate e adeguate a quella che è la nostra visione dello sport – ha detto Sean Bratches il managing director della F1 – . Tra queste, appunto, le ombrelline. Il loro utilizzo è stato per decenni un elemento di base della F1. Oggi, invece, sentiamo chiaramente che questa pratica non è più consona con i valori del nostro marchio, ed è chiaramente in disaccordo con le regole di base della società moderna”.

Una griglia di partenza in Formula Uno (Foto: Getty Images)

Molti ritengono che la decisione presa da Liberty Media sia dettata anche dalle ultime polemiche nate negli Stati Uniti e non solo sulle molestie ai danni delle donne. La società vuole quindi mettere in evidenza il più possibile i piloti, i veri protagonisti della Formula Uno: “Non pensiamo dunque che questa pratica sia più appropriata e nemmeno più tanto rilevante per la Formula 1 e per i suoi fan. Sia quelli nuovi, sia quelli vecchi, in tutto  il mondo” – conclude il comunicato ufficiale.

 

Foto immagine in evidenza: La Stampa.it