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Anche in Giappone la Ferrari si arrende: nuovo ritiro per colpa di una candela

Ferrari

In Giappone è praticamente caduto il sogno della Ferrari di tornare a conquistare il titolo mondiale, a dieci anni di distanza dall’ultima volta, con Sebastian Vettel. A Suzuka il tedesco è andato incontro a un nuovo problema tecnico dopo la rottura del motore subita in qualifica a Sepang e questo gli ha impedito di arrivare al traguardo. Questa volta l’intoppo ha riguardato il funzionamento di una candela, che può essere sostituita dagli ingegneri addirittura in 20 minuti. Il rammarico del numero cinque e di tutti i tifosi del “Cavallino” è quindi davvero forte: forse con qualche accortezza in più le cose sarebbero potute andare diversamente.

La candela della discordia

Anche dal Giappone, dopo i problemi avuti in Malesia, la Ferrari torna a casa con una forte sensazione di amaro in bocca. Sebastian Vettel si era infatti presentato in Asia con l’intenzione di provare a insidiare il leader della classifica Lewis Hamilton, ma si è dovuto arrendere a un nuovo problema tecnico. L’imprevisto questa volta ha riguardato una candela, che ha iniziato a non dare la giusta scintilla necessaria per l’accensione.

Il modello scelto dalla Ferrari ha un funzionamento particolare: si punta a suddividere l’iniezione in due o più fasi separate regolare il livello di pre-miscelazione e ottenere un maggiore controllo della stessa. La prima iniettata, con una portata minima di benzina serve all’accensione della seconda, per avere la migliore propagazione di fiamma. Il tedesco avrebbe potuto proseguire la gara solo con una sostituzione dell’elemento, ma l’operazione avrebbe richiesto una tempistica piuttosto elevata, pari a 20 minuti.

Un ritiro inevitabile

Il senso di rimpianto per quello che potrebbe essere e non è stato si respira in modo chiaro in casa Ferrari. I sostenitori della scuderia di Maranello inevitabilmente si pongono una domanda: si sarebbe potuto sostituire la candela durante la gara e consentire a Vettel di terminare la corsa regolarmente? I tecnici hanno poi dovuto gestire anche un problema a un cilindro e così il tedesco non ha potuto far altro che arrendersi.

Fino a qualche mese fa il Mondiale sembrava davvero a un passo grazie a diverse buone prestazioni collezionate da entrambi i piloti, ma la continuità è indispensabile per chi vuole festeggiare il titolo a fine stagione. E questo è l’aspetto che è mancato al team italiano. A questo punto non resta che terminare in modo dignitoso l’annata e lavorare su ciò che non ha funzionato a diverse negli ultimi Gran Premi.