Morte Nicky Hayden, chiesto il rinvio a giudizio per l’automobilista

Morte Nicky Hayden, chiesto il rinvio a giudizio per l’automobilista

A pochi mesi di distanza dal terribile incidente in cui ha perso la vita Nicky Hayden, il sostituto procuratore di Rimini, Paolo Gengarelli, che si è occupato sin dall’inizio dell’indagine, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’automobilista che ha investito il pilota. La decisione è stata presa dopo che i tre periti incaricati hanno depositato la documentazione relativa al loro lavoro.

Arriva la decisione della Procura

Sin da subito la Procura di Rimini è stata incaricata di analizzare quanto accaduto il 17 maggio a Misano Adriatico, giorno in cui Nicky Hayden è stato investito mentre si stava allenando in bicicletta. A quasi sette mesi dalla scomparsa del pilota, avvenuta dopo cinque giorni di agonia, gli inquirenti sono arrivati a un’importante conclusione: la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’automobilista che era alla guida di una Peugeot 306. L’accusa nei confronti del conducente, un 30enne del luogo, è davvero pesante: omicidio stradale.

Le perizie effettuate in questo periodo hanno permesso di arrivare alla ricostruzione dei fatti. In base a quanto emerso, sembra che la vettura procedesse in via Tavoleto a una velocità di circa 70 km/h. Il “Kentucky Kid”, invece, proveniva da una strada secondaria ma non si sarebbe fermato allo stop. Inevitabile quindi l’impatto, da cui non si è più ripreso.

I rilievi effettuati dopo l’incidente di Nicky Hayden (Foto: Migliorini)

Un concorso di colpe

L’analisi della Procura mette in evidenza un concorso di colpe. L’automobilista avrebbe quindi un 30% di responsabilità nell’incidente mortale. Nella consulenza redatta dal pubblico ministero si parla infatti di “un concorso di cause indipendenti con la condotta colposa del ciclista ne cagionava la morte per colpa consistita in negligenza ed imprudenza“.

Il perito incaricato dal pm, secondo quanto riportato da Rimini Today, si sarebbe sbilanciato ulteriormente: se l’auto avesse rispettato il limite di velocità, l’incidente sarebbe stato evitato. La data dell’udienza preliminare, in cui verrà deciso se il giovane automobilista residente a Morciano di Romagna dovrà andare a giudizio, deve essere ancora fissata.