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A Misano è festa Ducati, Dovizioso: “La mia gara perfetta, in trance con la moto”

Tripletta italiana a Misano, dopo Dalla Porta in Moto3 e Bagnaia in Moto2, ci ha pensato Andrea Dovizioso a tener alto il tricolore, su una pista in cui l’assente giustificato è stato Valentino Rossi, vittima di una Yamaha a tratti inguidabile. La Ducati si conferma per l’ennesima volta la moto migliore del lotto, perché la doppietta sfuma a pochi chilometri dal traguardo, dopo una gara letteralmente dominata dai piloti in rosso, protagonisti a più riprese di funamboliche staccate.

Credits: Motori.it, Lorenzo ottiene una super pole position

Terza vittoria di fila per Ducati

La Honda non molla, lo dimostra la certosina costanza di Marc Marquez e il brillante terzo posto di Cal Crutchlow, sempre competitivo in questa stagione. Tuttavia, escludendo la marcia in più erogata dal Cabronçito, la RC213V 2018 non sembra essere performante come la Ducati dell’ingegner Dall’Igna, che continua a impressionare per velocità, stabilità e soprattutto versatilità. Se Dovizioso è riuscito a vincere a Misano per la prima volta in carriera è anche merito di un lavoro eccellente degli uomini di Borgo Panigale.

Le parole del protagonista

Una Ducati che torna alla vittoria a Misano 11 anni dopo il trionfo di Casey Stoner, e lo fa con un Andrea Dovizioso in una forma smagliante, entrato ormai definitivamente nell’olimpo dei top rider. Mai un’indecisione, mai una sbavatura, e soprattutto una forza mentale notevole che gli ha permesso di battere il compagno di squadra, in questo momento, totalmente a suo agio con la Desmosedici. Il Dovi non nasconde la sua felicità ai microfoni di Sky Sport: “La mia strategia non era di scappare, quando ho passato Jorge non ho spinto subito, ed ho potuto fare un po’ di prove, testando il mio feeling e la reazione dei rivali. La moto andava benissimo, pian piano assembliamo sempre di più tutti i dettagli al box che ci fanno fare la differenza. Sono riuscito a unire fluidità ed esplosività che hanno esaltato le caratteristiche della moto.” Non manca un accenno misterioso al GP d’Austria, in cui arrivò terzo: “Oggi non ho fatto i due errori del Red Bull Ring, ovvero, ho passato subito Jorge e il secondo errore.. preferisco non dirlo. Ero in trance con la moto, siamo stati perfetti, è stato bellissimo.” Desmodovi ha poi aggiunto: “Non mi sento secondo di nessuno da quando sono in Ducati. Sono solo alcuni giornalisti che mi vedono così, ma non è un mio problema. Mi hanno visto correre in un certo modo e poi non accettano l’idea che sia cambiato, migliorato, maturato. Anche se ho ancora molte cose da imparare.

Credits: Sky Sport

Marc Marquez ad un passo dal titolo: “Meno male che le Ducati si sono svegliate tardi”

Se Lorenzo e Dovizioso, sono ormai abitualmente in lotta per la vittoria, Marc Marquez non è da meno, in sella ad una Honda davvero competitiva. Lo spagnolo, torna dal GP d’Italia con la consapevolezza di essere sempre più vicino al titolo iridato, supportato da una situazione tecnica alquanto favorevole: “Sono partito all’attacco oggi, ma le Ducati erano fortissime, avevo un buon passo, ma la moto scivolava di più rispetto alle Ducati. Quando sono dietro le Ducati perdo sempre in rettilineo, e devo recuperare sempre in staccata. La mia Honda? Va guidata in questo modo aggressivo, con Lorenzo l’anno prossimo vedremo che stile di guida paga di più“. Queste le parole di Marquez ai microfoni di Sky Sport, che ha poi continuato: “Meno male che le Ducati si sono svegliate nella seconda parte di stagione, altrimenti sarebbe stata dura. La cosa più importante è tornare da questo gran premio con 67 punti di vantaggio sulle Ducati, che sono le avversarie più pericolose”.

Credits: In sella

22 gare senza vincere per Yamaha, Rossi, “Non sappiamo il motivo di queste prestazioni”

Non sono bastati i timidi segnali di risveglio espressi nelle prove del GP di Silverstone e nelle medesime di Misano a far uscire dal tunnel la Yamaha, che con Vinales e Rossi ha toccato il punto più basso della sua storia recente nel motomondiale. I turni di libere e le qualifiche lasciavano presagire ad un week-end di rinascita per la casa di Iwata, che invece complice un repentino cambio di temperatura e di grip, è sparita dai radar delle posizioni che contano. Il rammarico di Valentino Rossi per aver “toppato” nel GP di casa si riflette anche nelle sue dichiarazioni: “Non abbiamo capito perché siamo andati cosi male oggi rispetto alle buone sensazioni di ieri, quest’anno capita spesso così, tra una sessione e l’altra cambiano le nostre prestazioni mentre la moto resta la stessa. Fp4 e qualifiche erano andate bene, ma oggi la moto era inguidabile soprattutto in frenata. Siamo in un momento tecnico difficile, non sarà facile migliorare soprattutto perché Honda e Ducati migliorano sempre. Non abbiamo per ora una risposta ai nostri problemi.” Il nove volte iridato si pronuncia anche sul brutto gesto del suo ex pupillo Romano Fenati: “Mi dispiace molto per il gesto di Fenati, lo abbiamo avuto all’academy e non abbiamo saputo gestirlo, è stata una sconfitta. Mi dispiace molto”.