MotoGP, qualifiche Valencia: stratosferica pole di Marquez, Dovizioso chiude nono

MotoGP, qualifiche Valencia: stratosferica pole di Marquez, Dovizioso chiude nono

Eccezionale prova di forza di Marc Marquez, dominatore, fin qui, dell’ultimo weekend stagionale della MotoGP. Il pilota spagnolo, beniamino di casa, ha dominato incontrastato le sessioni di prove libere del venerdì e, nel time attack di oggi, ha fatto letteralmente il vuoto. Nell’ultima run lanciata, virtualmente il tentativo per il giro più veloce, Marquez è addirittura caduto. Nessuno, però, è riuscito a migliorare il suo crono di 1’29″897. Si tratta della sua 27esima scivolata dell’anno, ma anche della 73esima pole in carriera – l’ottava su diciotto round.

Un sabato da dimenticare per il Dovi

Brutto sabato, invece, per Andrea Dovizioso: il forlivese in forza alla Ducati non riesce a posizionarsi oltre la nona posizione, chiudendo la terza fila in griglia di partenza. Se la strada dell’italiano sembrava scoscesa, adesso sembra più ripida che mai, sebbene nel corso della stagione Dovi ci abbia spesso abituati a partenze eccezionali dal cuore dello schieramento. A Valencia, con 19 punti di ritardo in classifica generale dal leader Marquez, è obbligato a ripetersi per centrare l’appuntamento con la storia. Un appuntamento che comunque deve far leva su particolari combinazioni matematiche: Dovizioso sarebbe campione del mondo se vincesse e Marquez terminasse la gara undicesimo o peggio; se il Cabronçito non fa punti, il Ducatista deve arrivare almeno secondo.

Lo schieramento

Cabala a parte, hanno chiuso la prima fila l’ormai solito Johann Zarco (+0″349), vero cavallo pazzo di questa edizione 2017 e ormai matematicamente “Rookie of the year” e un inaspettato Andrea Iannone (+0″502) redivivo su di una Suzuki singhiozzante. Jorge Lorenzo con la sua Ducati ha agguantato un brillante quarto posto (+0″596), quindi Dani Pedrosa quinto (+0″692), Michele Pirro sesto (+0″867) e settimo, apripista della settima fila, Valentino Rossi su Yamaha (0″951). Disperso in Q1 Maverick Vinales, che scatterà tredicesimo, dimostrando ancora una volta i limiti della M1 al termine di una stagione condita da alti e bassi.