MotoGp, ora è ufficiale: Zarco alla KTM per due anni

MotoGp, ora è ufficiale: Zarco alla KTM per due anni

La stagione 2019 è ancora lontana, ma le scuderie sono già al lavoro con la consapevolezza di come sia fondamentale programmare con anticipo per essere competitivi. Non è quindi casuale che un’ufficialità sia già arrivata: Johann Zarco, attualmente in sella alla Yamaha Tech3, ha infatti già trovato l’accordo di durata biennale con la KTM. Al suo fianco ci sarà Pol Espargaró.

L’ufficialità è finalmente arrivata

Arrivano già le prime ufficialità in ottica 2019 nel Motomondiale. La notizia era ormai nell’aria ma ora non ci sono più dubbi: Johann Zarco avrà finalmente la possibilità di mettere in mostra le sue doti su una moto ufficiale, la KTM.

A dare l’annuncio è stato lo stesso pilota attraverso il suo profilo Facebook: “La mia carriera continuerà dove tutto è iniziato, dalla Red Bull Rookie Cup alla conquista del titolo MotoGP. Sono molto felice di guidare questa KTM, con la quale condividiamo le stesse ambizioni: ready to race!“. Il francese ha firmato un contratto valido fino al 2020. Al suo fianco ci sarà una conferma della scuderia, Pol Espargaró.

L’entusiasmo della scuderia

A parlare a nome della scuderia Pit Beirer, direttore KTM Motorsports, che si è detto soddisfatto per l’accoppiato che è riuscito a costituire per la prossima stagione: “Pol è stato una parte decisiva del nostro impegno. Sono soddisfatto, potremo lavorare per altri due anni e sfruttare quanto fatto fino ad ora per migliorare. Con Zarco abbiamo sempre avuto dei buoni rapporti. Lo abbiamo seguito sin dalla Red Bull MotoGP Rookies Cup, e lo abbiamo supportato in Moto2 attraverso il nostro team manager Aki Ajo. Inoltre abbiamo sempre avuto una buona relazione con Laurent Fellon, suo manager. È stato uno sforzo di gruppo l’aver raggiunto questo obiettivo. Se Zarco non avesse constatato la nostra competitività non ci avrebbe scelto. E il nostro obiettivo è mantenerlo al livello attuale, se non più alto“.

Credits MCN

Foto immagine in evidenza: Motorsport.com