Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Paolo Simoncelli riporta il Sic nel mondiale

Il ricordo di Marco Simoncelli rimarrà per sempre nella mente e nel cuore di tutti. Il padre Paolo ha deciso di omaggiarlo creando il team Sic58 Squadra Corse che correrà in Moto3. Paolo Simoncelli ha deciso di puntare sui piloti Tony Arbolino, ragazzo 16enne, e Tatsuki Suzuki, 19enne giapponese.

L’emozione di tornare

Papà Simoncelli non nasconde il timore e la paura di tornare nel mondo del Motomondiale però ritiene necessario farlo, sia per lui che per la sua famiglia. Il pensiero più triste sarà quando si tornerà in Malesia, ma Paolo sentiva davvero l’esigenza di creare una Squadra Corse in onore del figlio. Marco Simoncelli ha lasciato dietro di sé un alone di leggenda, i camion della Squadra Corse hanno i suoi colori e la sua immagine e le persone continuano a fermarli per fotografarli. Alla domanda: “È strano essere nuovamente nel paddock?” Paolo risponde: “In un certo senso è come se non fosse cambiato niente, come se non fosse passato neanche un gran premio. Dico sempre che questo mondo è un circo e il nostro un lavoro talmente strano per cui è difficile cambiarlo. Un volta entrato, resti fino alla vecchiaia.” Paolo racconta che il momento peggiore è di sera, quando rientra in hotel, e rimane solo, mentre prima parlava e scherzava con Marco.

I talenti da crescere

Due sono i giovani piloti da far crescere: Tony Arbolino, con lui da 3 anni, ed il giapponese Tatsuki Suzuki. Paolo confessa che lavorare insieme a piloti così giovani è molto emozionante ed esaltante, infatti gli capita di dare loro una forte strigliata e poi anche abbracciarli. Si è quasi creato un rapporto simile a quello che aveva con il Sic, quel rapporto misto di durezza e dolcezza che un padre ha col proprio figlio.

Paolo Simoncelli si vede proprio come un padre che accudisce i propri figli. “Naturalmente i genitori sono fondamentali, quello che si impara nella prima parte della vita lo si porta dietro per sempre, poi intervengo io racconta in un’intervista a La Stampa  cerco di consigliarli, anche nelle piccole cose, perché non ripetano gli errori che ho fatto io. Anche se poi li fanno lo stesso.” Inoltre Paolo prova a metterli in guardia da chi li avvicina magari offrendo loro dei soldi per contratti che poi li legheranno per anni. Infine, racconta che ci sono dei ragazzi nella sua squadra che corrono gratis e senza questa opportunità non avrebbero potuto mostrare quando valgono.

schermata-2017-01-26-alle-14-05-19-maxw-654

I progetti futuri

Alla domanda: “Ha già pensato ai prossimi mondiali?” Paolo Simoncelli risponde: “Se dico di sì, poi mi danno dello stupido (ride). Ho moltissimi impegni, ho salvato un messaggio che mi ha mandato mia moglie qualche settimana fa: mi chiedeva se avessi cambiato residenza, perché non ero mai a casa”. Tuttavia, questi continui impegni sembrano non pesare a Paolo, il suo obiettivo è quello di costruire una bella squadra, con dei bei colori, riportando il nome del figlio Marco nel Motomondiale.