Valentino Rossi e il ranch della discordia: i vicini chiedono la chiusura

Valentino Rossi e il ranch della discordia: i vicini chiedono la chiusura

Tempi duri per Valentino Rossi, reduce da una stagione caratterizzata da troppi alti e bassi. A preoccupare il”Dottore” non sono solo le prestazioni della sua Yamaha, ma anche i suoi vicini di casa. Un gruppo di persone residenti a poca distanza dal suo ranch di Tavullia, utilizzato dal pilota per allenarsi e trascorrere il tempo libero, ha chiesto infatti la chiusura della struttura. Il motivo? Il rumore eccessivo, che impedirebbe loro di riposare con tranquillità.

Un rumore assordante e fastidioso

È ormai trascorso qualche anno dalla costruzione del ranch di proprietà di Valentino Rossi situato a Tavullia, il suo paese natale alle porte di Pesaro, ma non sembra esserci pace per la location. Tre anni fa, infatti, i vicini avevano protestato per un possibile abuso edilizio, ma la questione si era poi conclusa positivamente per il “Dottore”. Già nel 2011 era stato invece presentato un ricorso al Tar delle Marche per reati ambientali.

Ora, però, il problema si fa ancora più serio. Un gruppo di residenti è arrivato addirittura a chiedere di chiudere la struttura. Molti non sopportano il rumore delle moto che si sente periodicamente quando il numero 46 o gli allievi della sua VR46 Academy si allenano. “Abbiamo chiesto la chiusura” puntualizza uno dei vicini più agguerriti anche se, c’è da dire, che la distanza minima delle ville con il Ranch è di circa 500 metri. Una decisione definitiva sulla richiesta, come riporta Il Resto del Carlino, potrebbe essere presa a inizio 2018. Il prossimo sarà quindi un anno decisivo per il centauro, che deciderà se proseguire ulteriormente la sua carriera.

Una situazione preoccupante da non sottovalutare

I vicini sono davvero preoccupati. Molti di loro non possono nascondere un timore che frulla in maniera decisa nella loro testa: il ritiro del pesarese non è poi così lontano e a quel punto Valentino potrebbe decidere di trascorrere più tempo nel suo tanto amato ranch.

Recentemente sono stati inoltre installati una serie di pali che serviranno, con ogni protabilità, a illuminare la sfida tra Rossi e Hamilton, che dovrebbe avvenire a breve. Questo per alcuni dei residenti renderebbe quasi impossibile pensare a una chiusura imminente del luogo: “Ma come, il Tar deve ancora esprimersi e questi piantano i pali, hanno già capito che vinceranno, no?” – è l’idea di alcuni. Il centauro della Yamaha per ora ha preferito non esprimersi in attesa che siano le istituzioni a farlo. Far tornare la pace non sembra però così facile.