Verstappen fa mea culpa: “Non sarò meno aggressivo ma presterò più attenzione”

Verstappen fa mea culpa: “Non sarò meno aggressivo ma presterò più attenzione”

Max Verstappen è finito nell’occhio del ciclone per quanto accaduto a Shangai, dove, a causa di una mossa un po’ troppo avventata, ha finito per danneggiare Sebastian Vettel. Un episodio spiacevole che ha generato delusione in tutti gli appassionati della Ferrari e che era arrivato a pochi giorni di distanza da un altro fatto simile, questa volta in Bahrain, dove a farne le spese era stato Lewis Hamilton. L’olandese vuole però dimostrare di saper fare tesoro degli errori commessi e riscattarsi nelle prossime gare.

Un talento un po’ troppo spericolato

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sono certamente i più accreditati per la conquista del titolo in Formula Uno, ma dietro di loro stanno iniziando a mettersi in evidenza alcuni talenti dotati di caratteristiche importanti nonostante la poca esperienza. Tra questi c’è certamente Max Verstappen, che ha guadagnato l’apprezzamento anche di un ex campione del mondo come Nico Rosberg.

Negli ultimi tempi le critiche nei confronti del giovane olandese non sono però mancate. Sia in Bahrain sia in Cina è infatti stato protagonista di contatti decisamente sopra la righe con Hamilton e Vettel. Il campione del mondo non le ha certamente mandate a dire, anche se a distanza di qualche giorno sono poi riusciti a chiarirsi. Finora il pilota della Red Bull non aveva del tutto apprezzato gli attacchi, convinto di essere oggetto di polemiche solo perché da poco presente nel Circus. Ora però sembra avere acquisito maggiore consapevolezza ed è intenzionato a non ripetere gli errori.

Il contatto tra Sebastian Vettel e Max Verstappen (Foto: LAT Images)

Come imparare dagli sbagli

Verstappen, come molti altri giovani della sua età, finisce spesso per rendersi conto di avere commesso un errore solo a fatto compiuto. Questa volta però sembra avere riflettuto sugli atteggiamenti troppo irruenti in pista e non sembra intenzionato a ripeterli: “La Cina non è stata la mia miglior gara, il che è un eufemismo – ha detto in occasione di un evento con i fan a Zandvoort -. È stata una gara che è andata storta. Può succedere, col senno di poi si potrebbe cambiare il mondo intero, ma ora non posso più fare nulla. Ad un certo punto, devi guardare avanti e imparare dai tuoi errori“.

Sono due le persone che Max si è detto pronto ad ascoltare: il papà ed Helmut Marko (consulente della Red Bull): “Non sarò meno aggressivo ma presterò più attenzione. Loro sono le uniche persone che sanno come vanno le cose, non ho bisogno di uno psicologo. Dormo bene? Io dormo sempre bene. Forse avrei dovuto agire diversamente ma se si potesse sapere le cose in anticipo, cambieresti il mondo intero. Ad un certo punto devi guardare avanti e io penso già a Baku”.

 

Foto immagine in evidenza: Red Bull