F1, Vettel e la Ferrari a Singapore per riprendersi il mondiale

F1, Vettel e la Ferrari a Singapore per riprendersi il mondiale

Il Gran Premio di domenica a Singapore rischia di rivelarsi decisivo per le speranze mondiali di Vettel e della Ferrari. Hamilton e la Mercedes si presentano in testa alle rispettive classifiche, con 30 punti di margine nel tabellino piloti e 25 in quello costruttori. Un vantaggio non proibitivo, ma che obbliga gli uomini in rosso a non commettere più errori. Fortunatamente il circuito asiatico è tradizionalmente favorevole alla Ferrari, la quale però in situazioni simili (vedi Hungaroring e sopratutto Monza) non è riuscita a capitalizzare al momento opportuno. È poi fondamentale evitare passi falsi come il tragico pasticcio dell’anno scorso, che costò il ritiro a entrambe le monoposto.

L’incidente delle due Ferrari a Singapore l’anno scorso (Foto:SkySportF1)

Ferrari: a Singapore Raikkonen come Bottas?

Dopo il Gran Premio d’Italia è diventato ancora più evidente come in Mercedes usino Bottas per agevolare la corsa al quinto titolo iridato di Hamilton. La Ferrari fino ad adesso ha però sempre seguito una via diplomatica per quanto concerne gli ordini di scuderia. A Maranello però si trovano ora di fronte un grosso dilemma: continuare a seguire l’attuale linea e tutelare l’etichetta, rischiando di perdere il titolo, o usare Raikkonen come spalla? La risposta non sembra scontata, come conferma un anonimo addetto ai lavori: “Quando sei in quelle situazioni comunque agisci avrai gente che approverà ed altri che ti spareranno col bazooka. A quel punto tanto vale provare a vincere. Personalmente preferirei beccarmi qualche attacco da media, appassionati e tifosi di Kimi avendo però la coppa del Mondiale sulla scrivania piuttosto che dover rispondere di aver tutelato i piloti e non l’azienda. Tanto le critiche te le becchi a prescindere, e non mi risulta che la FIA a fine anno assegni un premio fair play come fa la FIFA…”.

Kimi Raikkonen tra Bottas e Hamilton (Foto:Motorsport)

Singapore, il regno di Vettel

Il GP asiatico si presenta adatto alle caratteristiche della rossa. L’altro punto chiave che rende la Ferrari favorita è sicuramente l’affinità di Vettel con il circuito cittadino. Il quattro volte campione del mondo ha ottenuto infatti più vittorie e pole di tutti (4), più punti di tutti (155) e più podi (6) nei dieci anni di presenza della pista nel calendario. L’anno scorso ha poi ha rifilato mezzo secondo a Raikkonen e tre decimi a Versteppen in qualifica, agguantando una meravigliosa pole. L’ultima chiave di volta su cui puntano a Maranello, indirettamente però, è la Red Bull. La casa anglo-austriaca è da sempre molto competitiva a Singapore, rendendola una possibile spina nel fianco della Mercedes.

Il circuito di Singapore (Foto: Formulaone.com)