alex zanardi primo piano fotogramma david letterman show

Le condizioni del campione Alex Zanardi rimangono stabili dopo la terza notte trascorsa in terapia intensiva, come riportato nel bollettino medico di oggi, 22 giugno. Intanto, dopo le dichiarazioni dell’autista del mezzo pesante contro cui ha impattato l’handbike di Zanardi lo scorso 19 giungo, il direttore sportivo di Obiettivo 3, la squadra di Alex Zanardi, Piero Dainese, parla ai microfoni di Repubblica.

Le condizioni di Alex Zanardi a 3 giorni dall’incidente

Le condizioni di Alex Zanardi permangono stabili dopo il delicato intervento neurochirurgico subìto dal campione paralimpico venerdì sera a seguito del terribile incidente con un autotreno sulla strada statale 146, in provincia di Siena, lo scorso 19 giugno.

Sul bollettino medico di oggi, si legge: “La terza notte di degenza in terapia intensiva è trascorsa senza variazioni. Le condizioni cliniche rimangono quindi invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico.

Il paziente è sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata. L’équipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere“.

I dottori riuniti in una “équipe multidisciplinare” stanno dunque valutando le condizioni del campione per capire quando e come sarà possibile compiere i prossimi passi. Fondamentalmente, sarà anche il tempo a rivelare come potranno muoversi i medici. L’ex pilota di Formula Uno rimane in terapia intensiva, la prognosi resta riservata. Zanardi si trova ancora in coma farmacologico ma, come riporta Agi, il responsabile del reparto di terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, Sabino Scolletta, ieri si è definito soddisfatto del quadro clinico e ha aggiunto: “Confidiamo nella sua tempra per un possibile recupero. È un grande atleta“.

Parla Piero Dainese di Obiettivo 3

La Procura di Siena indaga dopo il terribile incidente in cui è rimasto coinvolto Alex Zanardi mentre si trovava a bordo della sua handbike per una gara a staffetta benefica. Pare che sia stato il campione a finire sulla corsia opposta su cui viaggiava l’autotreno contro cui ha impattato. Non è ancora del tutto chiara la dinamica dell’incidente ma, dopo l’accaduto, in molti si sono interrogati sul perché non fosse stata chiusa la strada su cui si svolgeva la staffetta benefica e sul perché le autorità non fossero state avvisate dell’evento.

A chiarire meglio questo aspetto, è stato Piero Dainese, il direttore sportivo della squadra di Zanardi, Obiettivo 3. Come si legge su Rainews, queste sono state le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Repubblica: “Non avevamo il dovere di avvertire nessuno, era solo una passeggiata in bicicletta fra amici. Avevamo due soli regolamenti da rispettare, quello stradale e quello del Covid. Dunque per favore non parlate di scorte o permessi mancanti“.

Dainese continua a spiegare: “Organizzo gare paralimpiche, so cosa vuol dire fare un circuito, avere permessi, ambulanza, sicurezza, giudici di gara. Questa cosa era l’opposto, solo una scampagnata. Ma essendoci di mezzo un campione famoso come Alex ed essendo accaduta questa tragedia, ora partono accuse, magistratura, clamore. E questo ci fa male“. Il direttore sportivo ha anche rivelato che Zanardi non avrebbe dovuto correre quella tappa ma che si sarebbe lasciato coinvolgere dall’entusiasmo dei compagni. Poi, Dainese ha detto: “Se esiste un Dio, che compia un altro miracolo per favore e lo aiuti subito“.

Foto in alto: Alex Zanardi ospite al David Letterman Show, fotogramma canale YouTube Parma Vecchia