Il settore automobilistico  è uno di quelli che ha sofferto maggiormente a causa delle restrizioni introdotte a causa della pandemia e della minore capacità di acquisto di molte famiglie. Proprio per questo il governo Draghi ha deciso di intervenire a supporto delle aziende del settore tramite nuovi incentivi auto, che arrivano a poche settimane dal precedente provvedimento. Gli aiuti, secondo quanto stabilito dal Decreto Sostegni Bis, sono destinati sia per chi acquista veicoli nuovi sia per chi punta sull’usato, proprio per poter soddisfare le esigenze di una platea più ampia.

Incentivi auto: la nuova misura decisa dal governo

Il governo ha approvato il Decreto Sostegni Bis, che porta al rifinanziamento degli incentivi auto tramite un pacchetto pari a 350 milioni. A differenza di quanto accade solitamente con questo tipo di provvedimenti, alcuni di questi saranno destinati anche a chi acquista una vettura di seconda mano, per molti l’unica soluzione possibile in un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo.

Di questi, infatti, 260 sono relativi a chi sceglie una vettura nuova (elettrica o ibrida, anche senza rottamazione), mentre 40 sono per quelle usate. In quest’ultimo caso è necessario effettuare la rottamazione di un vecchio veicolo di uguale categoria e di almeno dieci anni.

La misura sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021. Il vantaggio per gli utenti può vantare a seconda del livello di emissioni di CO2 del mezzo scelto. Il vantaggio può essere ottenuto tramite uno sconto sul prezzo d’acquisto applicato direttamente dal concessionario

A quanto ammonta lo sconto

Gli incentivi auto variano a seconda del tipo di veicolo che si sceglie di acquistare. Nel caso di vettura elettrica con 0-20 grammi di CO2, l’Ecobonus è pari a 10 mila euro per un veicolo di almeno dieci anni che viene rottamato omologato tra Euro 0 ed Euro 4. Si scende invece a 6 mila euro senza rottamazione. Il modello scelto non deve però avere un costo superiore ai 50 mila euro (IVA esclusa). In caso di ibrida plug-in con 21-60 grammi di CO2 si può usufruire di uno sconto pari a 6.500 euro in caso di rottamazione, 3.500 euro senza rottamazione. Se il livello di emissioni di CO2 sale  61-135 grammi la riduzione è di 3.500 euro.

Anche chi punta sull’usato l’entità della riduzione varia secondo le stesse caratteristiche del mezzo. Per 0-60 grammi di CO2 si risparmiano 2 mila euro con rottamazione; con 61-90 grammi di CO2 1..000 euro con rottamazione, mentre per 91-160 grammi di CO2 il vantaggio è di 750 euro sempre con rottamazione. I costi di vendita non devono però essere superiori a 25 mila euro.

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