Ubriaco all’alcoltest chiede aiuto al papà: anche l’uomo era alticcio

Ubriaco all’alcoltest chiede aiuto al papà: anche l’uomo era alticcio

Essere nelle giuste condizioni sul piano fisico e psicologico quando si decide di mettersi al volante è fondamentale per viaggiare in assoluta sicurezza e non causare pericoli agli altri automobilisti che si incontreranno sul proprio percorso. Non consumre alcool rappresenta quindi una scelta più che naturale se si vuole fare in modo che il livello di attenzione e  riflessi siano al massimo. Non manca però chi tende a sottovalutare questo aspetto: è il caso, ad esempio, di un 37enne di Verona, fermato alla polizia per un controllo e risultato ubriaco. L’uomo ha così chiamato il papà in soccorso, ma, a sorpresa, anche il genitore aveva alzato un po’ troppo il gomito.

Una famiglia davvero particolare

In estate, complice le serate trascorse all’aperto, può capitare di bere un po’ più del dovuto, ma se questo dovesse capitare è assolutamente sconsigliato mettersi a guidare. Un principio che non è però stato seguito da un 37enne veronese, fermato dalla polizia in occasione di un normale controllo in occasione della giornata di Ferragosto e risultato positivo all’alcoltest.

La polizia alle prese con una serie di controlli (Foto: Flickr)

A quel punto, però, l’unico modo per tornare a casa ed evitare il sequestro della vettura era quello di chiamare qualcuno in suo soccorso. La scelta è ricaduta sul papà, arrivato sul posto pochi minuti dopo. Per gli agenti, però, era praticamente impossibile non rendersi conto che anche il genitore non fosse nelle migliori condizioni. Anche lui era infatti decisamente alticcio, come confermato dall’etilometro (addirittura il doppio rispetto a quanto consentito).

Come uscire quindi dalla situazione? Chiedere aiuto a un altro componente della famiglia: la mamma, che aveva accompagnato il marito ad aiutare il figlio. La donna era l’unica sobria del trio.

Al volante solo se si è in condizione

A volte possono bastare solo un paio di bicchieri bevuti a cena per diminuire il livello di attenzione di una persona. Non tutti infatti reagiamo allo stesso modo all’utilizzo di alcool, ma se si è deciso di farlo sarebbe bene delegare qualcun altro alla guida.

Proprio su questo aspetto e sui possibili rischi ha voluto insistere Girolamo Lacquaniti, dirigente della polizia stradale della città veneta: “Il problema principale per la sicurezza stradale è la mancanza di consapevolezza di troppi circa i rischi che derivano dal fatto di guidare dopo aver bevuto o usando il cellulare. Troppi sono convinti che qualche bicchiere non incida sulle loro capacità e lo dimostra il fatto che pur sapendo di essere atteso dalla polizia stradale, il sessantatreenne denunciato, si è presentato alla guida con un tasso alcolemico di quasi 1, quando il limite massimo è pari a 0,5“.

 

Foto in alto: Flickr – Immagine di repertorio