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Ecco la Vespa da 160 km/h che ha fatto impazzire la rete

Da un po’ di tempo a questa parte in rete spopola un filmato che riprende una fantomatica Vespa dall’accelerazione sorprendente e anomala. Nel filmato viene specificato come il mezzo sia stato opportunamente modificato, nel motore e nel telaio, per partecipare a competizioni di drag bike: nella fattispecie il vespino monta un motore da 150cc capace di erogare 40 cavalli, sebbene l’originale fosse solamente un 50 Special, riuscendo a toccare la velocità massima di 160 km/h.

Cosa risalta ad una prima occhiata

Per raggiungere queste prestazioni il preparatore ha dovuto innanzitutto alleggerire il mezzo, rimuovendo tante parti inutili ai suoi fini come elementi della scocca, la console del tachimetro, i fanali e la sella originale, per poi introdurre pezzi specifici. Spicca, su tutti, un radiatore sovradimensionato montato a fronte della Vespa, così come spicca – e si sente – un sistema di scarichi tutto nuovo a serpentina, ottenuto facendo sviluppare il tubo sul lato destro del mezzo in una spira. Sulla forcella si può notare un contrappeso in acciaio per evitare che il mezzo s’impenni.

Le modifiche più importanti

Spazio in carena ad un propulsore a due tempi BSG, concepito appositamente per le competizioni drag. L’alloggiamento per il motore è stato ricavato estromettendo il serbatoio e montandolo sopra la pedana, adeso a due tubi trasversali di rinforzo che irrobustiscono la struttura del telaio permettendogli di resistere alle alte velocità senza danneggiarsi. Per aumentare il controllo del mezzo e viaggiare in tutta sicurezza, infine, è stato indispensabile sovradimensionare l’impianto frenante, il cui sistema rimane comunque fedele al cliché Vespa: freni quindi rigorosamente a tamburo.

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Drag bike, questo sconosciuto

Le competizioni di Drag Bike sono delle corse in motocicletta che si svolgono su di un percorso lineare lungo un quarto di miglio (400 metri) oppure un ottavo di miglio (200 metri), variabile in base alla categoria. L’abilità dei piloti risiede nel massimizzare lo scatto alla partenza, evitando di partire prima del semaforo verde oppure troppo in ritardo. Usualmente la gara è vinta da chi segna il tempo migliore, ma in alcune occasioni la formula è un vero e proprio torneo ad eliminazione diretta con dei singoli testa a testa, una moto per corsia. Questo tipo di gare è particolarmente diffuso in Inghilterra e nei paesi scandinavi; in America è molto più seguito, invece, il fenomeno analogo con le auto.