Vai al contenuto
Messaggio pubblicitario

Red Bull 2024: presentazione e anticipazioni della RB20

Red Bull 2024: presentazione e anticipazioni della RB20

Settimane folli queste ultime in Formula 1. Dopo l’annuncio di Lewis Hamilton alla Ferrari per la stagione 2025 e la presentazione della Ferrari e della Mercedes, arriva anche lo scandalo sessuale per Chris Horner, Team Manager di Red Bull e marito di Geri Halliwell, ex Spice Girl.

Data e dove seguire la presentazione della Red Bull 2024

Grandissima aspettativa per la Red Bull RB20, che sarà presentata ufficialmente il 15 febbraio 2024 attraverso il canale YouTube e gli altri canali social della scuderia austriaca. Tutti gli appassionati di Formula 1 potranno gettare uno sguardo sulla monoposto che costituirà per tutti l’avversario se non da battere, quantomeno da avvicinare il più possibile. L’eccitazione di queste settimane che ci separano dall’inizio di stagione è palpabile e tutte le aspettative inizieranno a prendere forma dopo che la Red Bull presenterà la propria monoposto, ultima a essere rivelata.

Anticipazioni e aspettative Red Bull per la stagione 2024

Arrivata ai suoi 20 anni di Formula 1 la Red Bull festeggia arrivando con 3 stagioni di puro successo a questo 2024 in cui tutti continuano a darla ampiamente favorita rispetto alle altre scuderie. Questo significa inevitabilmente che le aspettative nei confronti della Red Bull sono a dir poco alte e che sebbene la scuderia abbia potuto contare sulle prestazioni eccezionali della RB19, facilitando certamente l’evoluzione per il 2024, non dovrà assolutamente sottovalutare l’importanza di indirizzare nella giusta direzione lo sviluppo della monoposto anticipando i miglioramenti delle dirette concorrenti per il titolo, anche se il divario visto fin qui è veramente molto ampio.

Si preannuncia quindi una sfida importante per la Red Bull, perché se da un lato è molto più semplice non dover modificare completamente la propria automobile, dall’altro si corre il rischio di non poter o non voler variare in modo eccessivo quella che è stata un’automobile veloce e affidabile per tutta la stagione 2023, andando però incontro alla possibilità di non fare abbastanza per mantenersi sulla vetta.

Lo stesso Horner è stato molto chiaro su quanto sia importante non dare per vinto un mondiale tutto ancora da vedere:

L’abbiamo visto nel 2020 con Mercedes. Se ricordate, è stato il loro anno più dominante di sempre e, nonostante ciò, siamo riusciti a batterli nel 2021. C’è un sottile cambiamento nelle regole, ma penso che niente resterà com’è. Abbiamo visto i rivali avvicinarsi nel corso dei diversi appuntamenti e sono sicuro che i concetti convergeranno. Non penso che riusciremo mai a ripetere una stagione come quella che abbiamo appena avuto, ma speriamo che sapremo applicare le lezioni che abbiamo imparato dalla RB19 alla RB20 e che l’anno prossimo porteremo una macchina con la quale potremo difendere i nostri titoli.

Piloti Red Bull nel 2024

A difendere la scuderia del toro rosso, il Campione in carica Max Verstappen con le sue 19 vittorie su 22 gare della scorsa stagione e Sergio Perez che ha potuto dominare il podio per ben due volte nel 2023.

Se da un certo punto di vista il grande disequilibrio a livello di prestazioni tra i due piloti, che si rispecchia nei 290 punti di distacco tra i due, ha facilitato di molto la definizione di una gerarchia netta all’interno della scuderia, dall’altra lascia un grande punto interrogativo sull’affidabilità del pilota messicano e appesantisce di responsabilità le spalle dell’olandese che dovrà necessariamente riconfermarsi in gran forma per spingere il proprio team. Se come in molti pensano, il divario tra le scuderie nel 2024 dovesse assottigliarsi, avere due interpreti di livelli così differenti, potrebbe iniziare a costituire un problema, se non per la classifica piloti, almeno per quella costruttori.

Tutte le novità Red Bull 2024

Una prima notizia è stata involontariamente spoilerata proprio da Max Verstappen svelando che la livrea della RB20 sarà identica a quella del 2023. Questo ha eliminato parte della suspense per gli appassionati, anche se rimane ovviamente l’interesse per tutte quelle che saranno le decisioni riguardo strategia, modifiche tecniche e aerodinamiche.

Ricordiamo innanzitutto il “fallimento” di Red Bull nei primi crash test per quanto riguardava il frontale. Nonostante si sia dato moltissimo risalto a questa notizia, soprattutto in Italia, il fatto in sé in assenza di dati più precisi sulle motivazioni reali del fallimento dicono poco, o comunque lasciano aperta la possibilità di un fallimento minimo considerando che i parametri di decelerazione e di forza impressa sui materiali in questo ambito sono particolarmente stringenti per garantire la sicurezza dei piloti. È certamente vero che in quella particolare fase di sviluppo della monoposto, un ritardo dei tempi può essere sfruttato dagli avversari, ma è anche vero che la RB19 partiva da un gap talmente ampio che questo fattore potrebbe essere stato ampiamente sopravvalutato.

Per quanto riguarda le modifiche tecniche e aerodinamiche sono ben poche le voci che circolano sulla Red Bull, questo perché a netto di tutto il tam tam mediatico che questa fase della stagione comporta, l’obiettivo principale della scuderia non sarà modificare drasticamente l’approccio della vettura in pista, ma piuttosto limare quei dettagli che potrebbero aver funzionato meno bene per mantenere uno standard elevato, rimanendo di fatto la macchina da battere.

Se dovessimo parlare dei difetti della RB19, che ricordiamo si è aggiudicata la vittoria in 21 GP su 22, battendo moltissimi record, sicuramente possiamo dire che non si tratta di una macchina che dà il meglio nelle basse velocità, nelle curve strette e in particolare nel passaggio sui cordoli. Questo elemento è stato ampiamente dimostrato nel GP di Singapore, ma anche in tutti i circuiti che presentano un numero maggiore di questa tipologia di curve, come i circuiti cittadini di Monaco e Las Vegas.

In funzione di questo possiamo quindi aspettarci l’intenzione da parte di Red Bull per quanto riguarda la RB20 di lavorare su una migliorata distribuzione dell’aderenza in queste specifiche situazioni, e quindi un’attenzione particolare a pianale e sospensioni. Altro elemento da non sottovalutare sarà la scelta del numero di power unit, anche se visti i risultati della scorsa stagione non stupirebbe se la scuderia austriaca scegliesse di utilizzare 3 power unit e trarre da subito un potenziale vantaggio su chiunque dovesse incorrere nella sanzione puntando all’utilizzo 4 power unit.

I video della Red Bull 2024 in pista

Lo stesso giorno della presentazione della SF-24, sono trapelati dei video sulla nuova Red Bull che stava girando in pista con Max Verstappen al volante. Difficile dire esattamente quali siano le caratteristiche dell’auto, ma è sicuro che la Red Bull si sia presa un po’ della scena riservata alla nuova monoposto di Maranello, rilasciando qualche anticipazione preziosa rispetto alla data di uscita ufficiale e scatenando un vero e proprio tam tam social.

Sicuramente sarà interessante capire e scoprire come Red Bull ha pensato di migliorare una macchina che ha seriamente sfiorato la perfezione nel 2023 e se realmente ci sarà riuscita.

La RB-20 conclude il ciclo di presentazioni delle monoposto per quanto riguarda la stagione 2024 di Formula 1. I campioni in carica partiranno da prestazioni pressoché ottimali, per sviluppare ulteriormente l’automobile in modo da continuare a imporsi nel Mondiale più famoso degli sport automobilistici. Non rimane che aspettare i test del Bahrein dove inizieremo a capire esattamente quale scuderia potrebbe aver meglio interpretato lo sviluppo delle proprie monoposto per poi ritrovarci con l’inizio della stagione il 2 Marzo.