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FCA in prima linea contro il Covid-19: prodotte 100 milioni di mascherine

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Il Coronavirus continua purtroppo a diffondersi anche se con numeri diversi – per fortuna – rispetto a quelli del periodo del lockdown. L’utilizzo della mascherina, soprattutto nelle situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento e al chiuso, resta indispensabile al fine di limitare il più possibile i contagi. Proprio per questo sono diverse le aziende, come FCA, che hanno deciso di reinventare la loro produzione per supportare le esigenze dei cittadini. Proprio il gruppo capitanato da John Elkann è riuscito ad arrivare alla quota di 100 milioni di dispositivi chirurgici realizzati.

L’impegno di FCA contro il Coronavirus

La pandemia ha certamente modificato priorità e comportamenti quotidiani di tutti, non solo dei cittadini, ma anche di diverse aziende. Nel corso di questi mesi non è stato sempre semplice riuscire a dotarsi delle mascherine ed è per questo che sono state numerose le imprese che hanno deciso di impegnarsi in prima linea convertendo, almeno parzialmente, la propria produzione.

Tra queste c’è stata anche FCA che è riuscita ad arrivare proprio in questi giorni ad un numero di mascherine prodotte che potrebbe essere definito “record”: 100 milioni. Il presidente John Elkann è stato uno dei principali promotori di questa scelta e non ha mancato di fare visita ai suoi dipendenti pochi giorni fa.

Non ci si ferma qui

Nonostante l’elevata mole di lavoro portata a termine in queste settimane, la casa automobilistica ha intenzione di proseguire con l’attività (il governo sta valutando se prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio). Il volume di produzione, come indicato dall’azienda, salirà ancora grazie all’implementazione dei macchinari dedicati.

I programmi sono chiari: entro la fine della prossima settimana saranno allestite 19 linee di produzione nella fabbrica campana di Pratola Serra, ad Avellino, e altre 25 in quella piemontese di Mirafiori, a Torino. Per riuscire a raggiungere l’obiettivo prefissato, che prevede la produzione giornaliera di 27 milioni di mascherine, saranno circa 600 i dipendenti che se ne occuperanno, suddivisi in tre turni.

Foto in alto: Concetta Ferraina